
- Magistropoli di Antonio Massari.
È un’inchiesta narrativa che esplora il sistema di potere interno alla magistratura italiana a partire dal caso Palamara e dalle dinamiche correntizie del CSM. Il libro ricostruisce, con taglio giornalistico e documentale, le relazioni tra magistratura e politica, mostrando come le nomine e le carriere possano essere influenzate da logiche di appartenenza e strategie di potere. La forza del volume sta nella ricostruzione minuziosa delle intercettazioni e dei retroscena, che restituiscono un quadro inquieto e complesso del “palazzo” giudiziario, quasi come un noir istituzionale. In sintesi, è un saggio polemico e documentato, utile per chi vuole capire le crepe del sistema giudiziario italiano, ma da leggere con spirito critico perché propone una visione fortemente investigativa.
- Io non posso tacere. Confessioni di un giudice di sinistra di Piero Tony
È un saggio-testimonianza che unisce memoria professionale e denuncia civile. L’autore, magistrato per oltre quarant’anni, racconta dall’interno le distorsioni della giustizia italiana, criticando l’uso politico delle indagini e la deriva mediatica dei processi.
Il libro colpisce per il tono diretto e autocritico. Tony, proveniente dalla cultura progressista della magistratura, mette in discussione la stessa corporazione giudiziaria, parlando di un “virus” interno che mina credibilità e autorevolezza dell’istituzione.
In sintesi, è una lettura polemica ma lucida, un atto d’accusa contro le degenerazioni del sistema giudiziario italiano, scritto con l’urgenza morale di chi rivendica il dovere di non restare in silenzio. Utile per comprendere il rapporto tra magistratura, politica e opinione pubblica, ma da affrontare con spirito critico per la forte impronta personale dell’autore.
Infine i due libri di Luca Palamara, colui che gestiva il potere all’interno della lobby dei magistrati, chi meglio di lui:
- Il Sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana
Scritto con Alessandro Sallusti, è un libro-intervista in cui Luca Palamara racconta dall’interno i meccanismi di potere della magistratura e il peso delle correnti nelle nomine e nelle carriere. Il volume si legge come una confessione politica e giudiziaria: diretto, polemico e ricco di retroscena, punta a dimostrare l’esistenza di un “Sistema” che intreccia magistratura, politica e informazione. Ne emerge un atto d’accusa forte e divisivo: interessante per comprendere dinamiche opache, ma inevitabilmente segnato dalla prospettiva personale dell’autore.
- Lobby & Logge. Le cupole occulte che controllano il Sistema
Seguito ideale del precedente, amplia la riflessione spingendosi oltre la magistratura per indagare reti di potere più ampie, tra lobby, logge e apparati dello Stato. Il tono resta investigativo e controverso: il libro cerca di mostrare come il “Sistema” si saldi con ambienti politici, economici e istituzionali, offrendo una lettura ancora più radicale dei rapporti tra giustizia e potere.
In sintesi i due volumi formano un dittico polemico e rivelatorio. Il primo è la confessione del protagonista dello scandalo, il secondo l’estensione della sua tesi: letture utili per capire il dibattito sulla giustizia italiana, ma da affrontare con spirito critico per la forte impronta autobiografica e accusatoria.