Scontro mediatico tra Ardizzone (Movimento Cinque Stelle) e La Vardera (Controcorrente) sull’emendamento fake proposto da quest’ultimo. Ma il vero scontro è il gioco del “rubamazzetto”. È indubbio che La vardera si insinua nell’elettorato dei grillini (ma anche del PD) e questo fa impazzire il M5S e il sistema del campolargo dei sinistri. Tutti contro tutti.
Martina Ardizzone: «L’emendamento “fake”, oggi, non è più fake.
Il sindaco di Adrano, Fabio Mancuso, ha spiegato, in una lunga relazione, le proprie argomentazioni a sostegno dell’applicabilità della norma da un milione di euro a diversi ambiti, quali l’Unione dei Comuni e/o le SNAI (i Comuni che appartengono alla Strategia Nazionale per le Aree Interne).
L’interpretazione necessaria per l’applicabilità della norma dovrebbe essere, in alcuni casi, molto estensiva, ma non sarebbe la prima volta. Un decreto assessoriale dovrebbe esplicitare con maggiore precisione alcuni aspetti, ma è prassi che le norme restino generali, lasciando poi spazio a formulazioni più dettagliate da parte degli assessorati.
In sintesi, se questo governo volesse, potrebbe, a mio parere, applicare la norma “fake”. Vi dirò di più: se, al contrario, decidesse di bypassarla dichiarandone la “non applicabilità”, rischierebbe persino un contenzioso davanti al Tribunale amministrativo. Insomma, potremmo continuare ad argomentare sugli aspetti tecnici a favore e contro l’implementazione di questa norma stramba, ma sapete qual è la morale della favola? Che a forza di fare “spettacolo” si finisce per far ridere, giocando però con qualcosa di estremamente serio: lo Stato di diritto, la pelle delle persone. Con questo non voglio estremizzare nulla. La norma può essere applicata o abrogata, e il problema è risolto. Ciò che mi spaventa, invece, è la superficialità che ha caratterizzato tutta questa vicenda. Una superficialità che il governo di centrodestra manifesta nel proprio modus operandi, da sempre denunciata dal Movimento 5 Stelle, ma che emerge anche da chi ha deciso di scrivere una bella frase, farla approvare per apparire e dimostrare di essere il più scaltro, salvo poi scoprire che forse c’è chi è più scaltro di te. Quando diciamo che questo modo di fare politica non ci appartiene, ci riferiamo esattamente a questo».
Ismaele La Vardera: «Bello sapere che adesso lavori per il Governo con tanto di comunicato stampa che sembra essere scritto da Galvagno. Siamo arrivati al punto che prendi una nota del responsabile di Lombardo e la rilanci Siamo davvero alla frutta. La norma é assolutamente inapplicabile basterebbe chiedere a chi ha presentato accesso agli atti pensando di mettermi in difficoltà. Ma chiedere le dimissioni di Dagnino no? Se voi aveste fatto questa operazione io sarei qui ad applaudirvi, ma voi non ci riuscite proprio a farvi andare giù l’idea che c’è uno che senza essere grillino é pii grillino di voi.
Ma io dico ma il palazzo aperto come Una scatoletta di tonno che fine ha fatto? Vi siete dimenticati del tonno o della scatoletta?
».
Martina Ardizzone: «Ismaele La Vardera sono semplicemente una persona che ha seguito l’intervista in tv e che sa scrivere (oltre che conoscere l’argomento, con tutta modestia) e ha espresso il proprio pensiero. Nessun comunicato del governo e nessun rilancio, puoi stare sereno.
Se poi necessiti del nostro applauso, te lo facciamo pure, ma non è questo il punto.
Ah e suggerimento spassionato… occhio con questa cosa dell’inapplicabilità, non insistere. Rischi più del dovuto e non serve a nessuno. Abrogatela e chiudetela qui».