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🌋 ETNAFORUM. RAGALNA RIDE, PATERNÒ PIANGE

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Il Presidente Gaetano Galvagno illustra sinteticamente l’iniziativa Etna Forum 2025 che si è conclusa questa sera. Però in questa sede abbiamo il dovere di correggere alcune sue dichiarazioni. Vero è che una iniziativa simile non si è mai vista a Ragalna, così come lui dichiara, ma è anche vero che un parterre simile e qualificato, che ha affrontato temi multidisciplinari, non si è mai visto in tutto il territorio.

Etna Forum si conferma un evento riuscito, quattro giornate di confronto e progettualità che ha messo in dialogo politica, imprese, istituzioni, università e community. Un programma denso ma scorrevole, interventi concreti e momenti di networking strutturato hanno favorito scambi utili e nuove collaborazioni. Cura dell’esperienza, puntualità, moderazione efficace e valorizzazione del territorio hanno reso l’appuntamento coinvolgente. Centrale l’attenzione alla cultura e allo sviluppo economico.

Detto ciò, dobbiamo sottolineare che mentre Ragalna ha ospitato, oltre che spettacoli intervenuti durante l’estate, un evento che l’ha lanciata significativamente nel panorama nazionale. Adesso tutti conoscono la cittadina di appena 4mila abitanti. Così Ragalna si è presa il brand ETNA, e l’Etna. E l’insieme di valori, emozioni, esperienze e la reputazione che “A MUNTAGNA” rende nel mondo.

Di contro la vicina Paternò (50mila abitanti e di cui Ragalna era stata frazione) piange. Nessuna iniziativa, nessun evento anche insignificante. Una città lasciata all’abbandono, dove un’amministrazione incapace ha desertificato, e che di recente assume notorietà, anche nazionale, per fatti squalificanti. Memento homo.

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