
Ci sembra fin troppo chiaro che dopo il terremoto di proporzioni storiche che si è abbattuto sulle istituzioni comunali, sindaco, giunta e consiglio di Paternò, le nuove istanze crescono e hanno qualcosa da dire con fermezza, mettendoci la faccia.
Come ci sembra altrettanto chiaro che si senta forte l’esigenza di una rivoluzione politica e democratica, anche all’interno delle singole forze politiche. Una rivoluzione di chi non c’era, di chi c’era e lottava contro il sistema complice, di chi c’era e subiva il fuoco amico, di chi c’era e se n’è andato schifato. Sarà questa l’ora del “redde rationem”?