
Arriva Michele Russo, col quale, oltre che ascoltarlo sui temi cittadini, vorremmo chiarire alcuni aspetti misteriosi sulla posizione politica di Forza Italia di Paternò. Sempre che ci siamo riusciti a penetrare il suo politichese prudente. Come la domanda per la mancata firma alla mozione di sfiducia, dove non occorrerebbe nessuna condivisione e confronto, o si accetta questo sindaco o si manda a casa, “tertium non datur”.
Iniziamo l’intervista con le domande più scomode, prima di passare ai temi della città:
- Forza Italia a nostro avviso ha avuto finora un atteggiamento ambiguo in consiglio, lei si dichiara all’opposizione, anche se poi non ha firmato la mozione di sfiducia, mentre Malerba fa da stampella permanente all’amministrazione Naso.Da ultimo ha avuto, infatti, anche una nomina nel nucleo di valutazione. Le sembra un atteggiamento coerente del suo partito?
Il mio ruolo è chiaro: sono e resto all’opposizione, con coerenza e responsabilità. La decisione di non sottoscrivere la mozione di sfiducia, in quel dato momento, nasceva dalla convinzione che si trattasse di un’iniziativa più dimostrativa che concreta, priva di un progetto politico capace di offrire una reale alternativa alla città. Inoltre, vi è stata una fuga in avanti che non ha consentito un adeguato confronto né una piena condivisione, e questo probabilmente ne ha determinato anche il fallimento. Quanto alle scelte dei singoli consiglieri, ciascuno risponde delle proprie azioni: la mia linea rimane quella di un’opposizione seria, costruttiva e trasparente.
In merito alla recente nomina del nuovo componente nel nucleo di valutazione, si tratta di una professionista indipendente, e non mi risulta alcun collegamento diretto o indiretto con Forza Italia . Va inoltre sottolineato che, seppur in maniera indiretta , alle scorse elezioni ha sostenuto una lista civica a sostegno del sindaco Nino Naso, è plausibile quindi che la scelta sia ricaduta su di lei anche in ragione della fiducia che il sindaco ripone nelle sue competenze. (Pare che la segnalazione sia invece arrivata al sindaco da parte dell’on. Tomarchio di F.I., tramite il consigliere Malerba -ndr)
- Nel centrodestra o autonomi di scegliere altri alleati per le prossime elezioni? Certamente ancora il tempo è infinito e la politica è fluida, ma non crede che si debba essere pronti soprattutto confrontandosi con gli alleati sui temi della città e sulla visione comune, se ci fosse, e che si dovrebbe avere?
Il tempo per le elezioni resta ampio, ma è essenziale che ogni percorso politico si fondi sulla condivisione e sul confronto costruttivo con gli alleati sui temi concreti della città. Allo stesso tempo, è necessario che vi siano condizioni reali per una collaborazione efficace, così da tradurre idee e progetti in risultati concreti per i cittadini, prima di assumere qualsiasi decisione elettorale.
- In tre anni di Consiglio comunale lei è emerso come uno dei consiglieri più produttivi, promuovendo numerose iniziative tra cui progetti di riqualificazione urbana e l’accreditamento del Comune di Paternò, per la prima volta, al Servizio Civile Universale. Come descriverebbe il suo ruolo in Consiglio e il contributo che ha dato alla città in questo periodo?
In questi tre anni ho promosso e seguito numerose iniziative che ritengo fondamentali per lo sviluppo e la vivibilità di Paternò, dai progetti di riqualificazione urbana, volti a migliorare la qualità degli spazi pubblici e la sicurezza dei quartieri, fino all’accreditamento del Comune al Servizio Civile Universale, un traguardo storico che offre nuove opportunità ai giovani e rafforza il ruolo del Comune nell’ambito dei servizi alla comunità.
Credo fermamente che fare politica significhi coniugare coerenza e concretezza, ogni proposta nasce da un’attenta valutazione dei bisogni reali della città e dei cittadini, con l’obiettivo di incidere positivamente sulla loro vita quotidiana. Allo stesso tempo, considero imprescindibile il dialogo e il confronto con le altre forze politiche , perché solo attraverso un confronto rispettoso e la collaborazione, si possono costruire soluzioni efficaci e condivise. In questi tre anni, quindi, ho cercato di unire l’impegno politico alla responsabilità amministrativa.
- Lei ha sempre mostrato grande attenzione verso i giovani. Qual è il suo rapporto con le nuove generazioni e quale significato ha avuto la creazione del gruppo giovanile di Forza Italia a Paternò?
I giovani sono il cuore pulsante della città. Non rappresentano solo il futuro, ma anche una forza concreta nel presente: idee, energia, coraggio di cambiare le cose. Creare il gruppo giovanile di Forza Italia a Paternò è stata una scelta chiara: offrire loro uno spazio dove essere protagonisti, proporre iniziative, confrontarsi e incidere davvero sulla vita della città.
Un esempio concreto di questo impegno è la mia proposta “Attraverso i colori”: strisce pedonali artistiche davanti alle scuole, un progetto pensato per educare i più piccoli alla sicurezza e alla cultura della strada, coinvolgendo scuole, associazioni e artisti nella sua realizzazione. Nei prossimi giorni è previsto un confronto con l’amministrazione per portare avanti questa iniziativa, che unisce creatività, partecipazione e responsabilità civica.
Questo gruppo abbinato ad iniziative come “Attraverso i colori” sono veri laboratori di idee e di partecipazione. Coinvolgere i giovani significa costruire una comunità più dinamica, inclusiva e pronta al futuro. Significa dare strumenti concreti a chi vuole impegnarsi e stimolare il senso di appartenenza.
Il mio impegno verso i giovani non è simbolico: è la convinzione che solo valorizzando le nuove generazioni e promuovendo progetti concreti si possa costruire una Paternò più viva, creativa e partecipata. Guidare, ascoltare e coinvolgere i giovani è, per me, uno dei compiti più importanti di chi vuole fare politica al servizio della città.
- Guardando avanti, quali sono le sue velleità future in ambito politico e amministrativo
Non posso sapere cosa mi riserverà il futuro, ma so con certezza che la mia priorità sarà sempre la stessa: mettermi a disposizione della città e di chi crede nel nostro operato. La politica, per me, significa concretezza, risultati tangibili e responsabilità verso chi vive qui.
Paternò merita di riprendere la leadership che negli anni ha perso rispetto ai comuni limitrofi. Merita di tornare a essere una città attrattiva, viva, capace di valorizzare le proprie risorse, di offrire opportunità e di coinvolgere attivamente la comunità, come accadeva in passato.
Chi amministra deve avere visione, pragmatismo e capacità di ascolto. Deve trasformare i bisogni della comunità in progetti concreti, generare risultati tangibili e creare opportunità reali per tutti. Ogni scelta deve rafforzare il senso di appartenenza, costruire fiducia e generare progresso.
Voglio contribuire a una Paternò moderna, inclusiva ed efficiente, dove trasparenza, rigore e partecipazione guidino le decisioni. In un futuro incerto, il mio impegno sarà saldo: mettere esperienza, competenza e dedizione al servizio della città, costruire progetti concreti e duraturi, e restituire a Paternò il ruolo di riferimento, di città leader e attrattiva, come merita.