
La Sinistra non c’entra. I Sinistri sì.
La Sinistra è una storia, un conflitto, una fatica collettiva. I Sinistri, invece, sono una posa.
La Sinistra nasce dal lavoro, dalla lotta, dalla cultura come strumento di emancipazione. I Sinistri nascono ricchi, crescono protetti e giocano a fare i poveri per sembrare profondi.
Ai Sinistri non interessa il comunismo, non interessano gli operai, non interessa Berlinguer, né il lavoro, né i diritti. Non interessano le minoranze, il teatro, la cultura come atto rivoluzionario. Di tutto questo non gliene frega assolutamente nulla.
A loro interessa solo apparire di sinistra. Perché apparire dalla parte del giusto è il più grande privilegio morale del nostro tempo. Nulla arricchisce più della povertà raccontata dagli altri. Nulla dà più potere di un’ingiustizia vissuta per delega.
I Sinistri sono quelli che sputano in aria e poi ti spiegano che piove.
Così ossessionati dal pauperismo estetico da abitare palazzetti con quadri di pregio alle pareti, ma dormire nelle dependance della servitù, convincendosi di essere poeti maledetti mentre affondano nelle perline anche nel c…
Qui non si demolisce la Sinistra. Qui si smaschera il suo contrario. I Sinistri sono coloro che abusano degli ideali della sinistra per il proprio tornaconto, li trasformano in ornamenti, li svuotano di conflitto e li rivendono come superiorità morale. Li depredano, li usano, li consumano. Ideali che non vanno indossati. Vanno praticati.