Eventi CATANIA – “Déjà-vu” di LIGAMA: arte pubblica, sostenibilità e identità condivisa Pubblicato 10 mesi fa il 17 Giugno 2025 di QTSICILIA.INFO Share Tweet Consegnato alla città l’eco-murales realizzato da LIGAMA donato da CO.VE.I. Srl in occasione dei quarant’anni di attività dell’azienda. È il verde, simbolo di natura, cura e rigenerazione, a dominare il nuovo eco-murales realizzato alla circonvallazione di Catania dall’artista LIGAMA. L’opera, donata da CO.VE.I. Srl, storica concessionaria Volvo, in occasione dei quarant’anni di attività dell’azienda, è stata ufficialmente consegnata oggi alla città dall’Amministratore Delegato di CO.VE.I., Salvatore Gangi, alla presenza dell’Assessore alle Politiche Comunitarie Sergio Parisi e del docente dell’Accademia di Belle arti di Catania Salvatore Lo Giudice. “Déjà-vu” si estende su una superficie di 150 metri quadri, dipinta su una parete ad alto scorrimento. L’opera è stata realizzata utilizzando colori al quarzo base acqua e innovativi colori fotocatalitici Airlite, rispettando i principi dell’economia circolare in tutte le fasi del suo ciclo di vita. Grazie al processo di fotocatalisi la vernice, applicata sulle pareti al posto di quella tradizionale, crea una concentrazione di elettroni che interagiscono con l’acqua e l’ossigeno presente nell’aria per generare ioni negativi dei radicali ossidanti i quali, combinandosi con le sostanze inquinanti, si convertono in molecole di vari tipi di sali invisibili e innocui. Ad attivare questo processo è la luce, solare o artificiale. Un progetto che unisce arte e sostenibilità, trasformando un angolo urbano, ad alto traffico, in uno spazio di riflessione e bellezza condivisa. Il murales di LIGAMA per CO.VE.I. è nato come un cantiere a cielo aperto, accessibile e visibile alla cittadinanza fin dal primo giorno. Una partecipazione condivisa anche dall’Assessore all’Ambiente, Ecologia e Verde Pubblico, Massimo Pesce, che nei giorni scorsi ha voluto essere presente di persona al cantiere. Studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Catania, guidate dai docenti Daniela Costa, Salvatore Lo Giudice e Giuseppe Puglisi, hanno affiancato LIGAMA nella realizzazione, partecipando attivamente a ogni fase. Questa sinergia tra pubblico, privato e mondo accademico ha dimostrato come la collaborazione possa generare valore concreto per la città, promuovendo cultura, formazione e rigenerazione urbana in un progetto che coinvolge e arricchisce l’intera comunità. Al centro del murales, due figure femminili si osservano in silenzio, immerse in una rigogliosa vegetazione e illuminate dalla calda luce del tramonto. Una porge all’altra dei garofani bianchi e rosa: un gesto semplice ma intenso, che evoca gentilezza, cura, dialogo e riconoscimento reciproco. La figura dai capelli dorati e carnagione chiara richiama Sant’Agata, patrona della città, simbolo di forza e devozione. Il titolo “Déjà-vu” suggerisce un ricordo sfumato, una scena già vissuta, come uno specchio dell’anima nel cuore di Catania. Per CO.VE.I., questo intervento rappresenta un gesto di restituzione pubblica, in linea con i valori di sostenibilità, innovazione e responsabilità sociale dell’azienda. «Per celebrare il nostro anniversario abbiamo scelto di lasciare un segno visibile, un dono concreto alla città che ci ospita da quarant’anni. Un segno che parla di arte, sostenibilità e partecipazione» ha dichiarato Salvatore Gangi, Amministratore Delegato di CO.VE.I. Srl. L’opera fonde arte, territorio e memoria, rafforzando il legame tra impresa e comunità. Collocata in un punto strategico della circonvallazione, “Déjà-vu” regala alla città un momento di bellezza e riflessione. Il titolo evoca la sensazione di aver già vissuto quella scena, un riconoscimento imperfetto che richiama la natura ripetitiva e automatica della vita contemporanea. In questo contesto frenetico, l’opera si impone silenziosa e decisa tra il traffico, catturando per un attimo l’attenzione di chi passa e stimolando una riflessione profonda. Come spiegato dall’artista LIGAMA: «Ho voluto rappresentare un’immagine familiare e allo stesso tempo destabilizzante: un déjà-vu. Un incontro con sé stessi, un gesto di cura in mezzo al caos urbano. L’opera invita alla consapevolezza, a rallentare e guardare davvero. Mi sono ispirato alla suggestione pittorica de “La riproduzione vietata” di Magritte, per la sua forza visiva e concettuale». Con “Déjà-vu”, CO.VE.I. celebra quattro decenni di attività con un dono pubblico: un’opera che rappresenta un manifesto urbano di valori condivisi, un invito a rallentare, riconoscere e prendersi cura della città, degli altri e di sé stessi. Simona Scandura Voci correlate:catania Potrebbero interessarti RESIDENTI CORSO SICILIA CATANIA, LEGALITÀ CONTRO NARRAZIONE QUANDO IL QUARTIERE DICE BASTA Corso Martiri, il fallimento dell’urbanistica catanese con sottofondo di interessi sottesi Catania, Il pedaggio alle auto “semivuote” idea, provocazione o progetto? Ultim'ora Più letti Video In primo piano1 giorno fa Paternò, il PUG come occasione vera di svolta: tra incompiute, memoria e scelte radicali In primo piano2 giorni fa L’ARS e i contributi pubblici: tra rappresentanza territoriale e polemiche mediatiche strumentali Politica2 giorni fa 🔆 City Lab, oltre la retorica: perché la Sicilia ha bisogno di luoghi che decidono In primo piano3 giorni fa Hybla Major: ciò che c’è ma non si vede Politica4 giorni fa “Opere&sconfitte” di “padre” Anthony Barbagallo, il “prete-segretario” regionale del Pd siculo In primo piano6 giorni fa MARIABARBARA BENFATTO A RADIO PATERNÒ: GALEOTTA FU LA TRASMISSIONE? 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