Connect with us

In primo piano

CEFPAS, LA COMMISSIONE DI CARUSO NON BASTA: RISCHIA DI ANNACQUARE ANNI DI MALA AMMINISTRAZIONE, SARÀ TENTATIVO PER L’AUTOASSOLUZIONE?

Pubblicato

il

L’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, di Forza Italia ed ex segretario di Schifani, annuncia una commissione ispettiva sugli incarichi conferiti dal CEFPAS “nelle ultime settimane”. Ed è proprio questo il punto politico più inquietante, perché limita l’ispezione alle ultime settimane, quando da anni si susseguono denunce, articoli, segnalazioni, incarichi discussi, assunzioni ad personam, nomine opache e una gestione che ha trasformato il CEFPAS da centro di eccellenza della formazione sanitaria a terreno di spartizione politica? È una vergogna.

La sensazione è che si voglia circoscrivere il problema nel tempo per evitare che venga fuori il quadro complessivo molto più grave. Un quadro che non nasce oggi e che non può essere liquidato come una semplice anomalia amministrativa recente. A pensar male si fa peccato ma molto spesso si indovina.

Questa iniziativa arriva guarda caso proprio mentre la vicenda approda alla Procura di Caltanissetta, su denuncia dell’on. Nello Dipasquale,  mentre l’attenzione pubblica cresce dopo anni di silenzi imbarazzanti. Per questo la commissione annunciata dall’assessorato rischia di apparire più come un tentativo di gestione politica dell’emergenza che come una vera operazione di trasparenza. Insomma il solito pannicello caldo.

Se davvero si vuole fare chiarezza, allora si abbia il coraggio di aprire tutti i cassetti, gli incarichi degli ultimi anni, le relazioni politiche, le sponsorizzazioni, le consulenze, le chiamate fiduciariе, i concorsi contestati, le catene di protezione e consenso costruite attorno al sistema CEFPAS.

Altrimenti il sospetto è inevitabile che si voglia salvare il salvabile e soprattutto proteggere pezzi della politica regionale i cui nomi ricorrono da tempo in questa vicenda. Nomi che QTSicilia ha indicato ripetutamente e senza ambiguità, l’on. Gallo Afflitto, l’on. Michele Mancuso, l’on. Roberto Di Mauro e il sempiterno, presente sempre, Totò Cuffaro, oltre a tutta quella pletora di politicanti di seconda e terza fila, che attorno agli enti pubblici hanno prodotto consenso, relazioni e potere.

Una commissione nominata dalla politica politicante per verificare responsabilità che potrebbero coinvolgere la politica stessa ha inevitabilmente il sapore dell’autoassoluzione preventiva. Ed è difficile credere che basti una verifica amministrativa interna a chiarire una vicenda che ormai assume contorni ben più gravi e profondi. È una vergogna.

La verità è semplice, il problema del CEFPAS non sono “le ultime settimane”. Il problema è un sistema consolidato negli anni, tollerato, protetto dalla stessa politica che oggi annuncia commissioni ispettive e che spesso ha ignorato la realtà e oggi si finge sorpresa. Ma guarda, guarda. Proprio adesso che la magistratura inizia ad accendere i riflettori, qualcuno corre ai ripari. Troppo tardi.