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Politica

PUG PATERNÒ: VISIONE E IDEA CHIARA DI CITTÀ. La Confartigianato incontra la Città

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Si parla continuamente di sviluppo, di crescita, di futuro per Paternò, ma quando si arriva al momento delle scelte vere tutto si riduce a interventi isolati, senza una visione complessiva, senza un’idea chiara di città.

Eppure oggi esistono modelli precisi, misurabili, come la regola 3-30-300, che non è uno slogan ambientalista ma uno strumento concreto di pianificazione urbana che lega il verde alla salute, alla qualità della vita e persino al valore economico dei territori. Il punto però non è solo il verde. Il punto è politico. Il PUG è l’atto più importante che un’amministrazione può scrivere perché decide come e dove si costruisce, quali quartieri crescono e quali restano indietro, quali opportunità si creano e per chi. Continuare senza una visione significa accettare una città che si sviluppa in modo disordinato, con poco verde, pochi servizi e sempre meno qualità urbana. Avere invece il coraggio di usare il PUG per ridisegnare Paternò significa fare una scelta netta: meno consumo di suolo inutile, più infrastrutture verdi, più spazi vivibili, ma anche più lavoro. Perché dentro una pianificazione seria può nascere finalmente un’area artigianale vera, pensata, organizzata, capace di dare dignità a chi lavora e di trasformare l’artigianato in un motore economico e non in una soluzione di sopravvivenza, e insieme a questo tanto altro ancora: servizi, connessioni, opportunità reali per chi oggi è costretto ad andare via. Questa è la differenza tra amministrare e governare. Tra inseguire i problemi e costruire il futuro. Paternò oggi non ha bisogno di altri annunci ma di una direzione chiara. E questa direzione passa da una scelta politica precisa: continuare a gestire l’esistente oppure avere il coraggio di cambiare davvero. La Confartigianato Paternò con il suo segretario Vito Palumbo, insieme a Francesco Finocchiaro e Michele Milazzo proveremo fattivamente ad avviare un percorso che non guarda solo al bene degli artigiani ma a tutte le categorie produttive e non della città. Col contributo delle esperienze politiche in attività produttive e aspetti legali, legati all’artigianato di Michele Russo e Maria Barbara Benfatto. Proveremo a creare le condizioni per aprire una discussione pubblica su un tema così importante per il nostro futuro, perché il futuro di una città non può essere deciso da pochi ma deve diventare una responsabilità condivisa.

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