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GELAMED 2026, IL SINDACO RISPONDE A QTSICILIA: ORA LA PAROLA PASSA AGLI ATTI E ALLE ALTRE VOCI

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Come spesso accade gli articoli di questa testata animano il dibattito. ed alimentano, nel bene e nel male, confronti e inchieste, come nel noto caso del CEFPAS. Ma anche per altri casi finiti inevitabilmente sotto i riflettori degli inquirenti.

Ieri abbiamo scritto del Comune di Gela e della Manifestazione GelaMed2026.

Il nostro inviato a Gela ci ha raccontato di fatti, e presunti misfatti, e mandato una serie di testimonianzw social, dirette live, real, e una serie di elementi che hanno suscitato il nostro interesse di sentinelle del “Sistema Pubblico”.

Abbiamo quindi pubblicato un articolo con una serie di considerazioni e domande, per lAmministrazione Comunale e per tutti gli attori coinvolti, a vario titolo nella manifestazione, che come è ovvio che sia, alimenta consenso e dissenso.

Il primo, e gliene diamo atto, a cogliere l’invito a risponderci è stato proprio il Sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano. Il primo .. ma non lunico !!! Perché il tema sembrerebbe caldo e molto attenzionato ad ogni livello.

Il Sindaco Di Stefano ci ha recapitato prontamente, rispondendo alle nostre domande, una lunga nota ed una serie di documenti. Apprezziamo molto la prontezza e la disponibilità al confronto. Nota che pubblichiamo integralmente. Al netto delle osservazioni di altre, diverse opinioni, di cui pubblicheremo più avanti.

Ecco la nota:


  • «GelaMed 2026: risposte alle domande sulla rassegna

1. Quanto valore pubblico sta producendo GelaMed 2026?

GelaMed 2026 nasce all’interno di un percorso più ampio di rilancio turistico, archeologico e culturale della città di Gela.

Nel 2017, a seguito della chiusura della raffineria avvenuta nel 2014, ENI e Comune di Gela hanno sottoscritto un protocollo per il rilancio turistico e archeologico della città, con risorse complessive di circa 4 milioni di euro. Per diversi motivi, queste risorse non erano mai state utilizzate.

La nostra amministrazione, anche a fronte dell’apertura del Museo dei Relitti Greci, della riapertura delle Mura di Molino a Vento e di numerosi interventi di riqualificazione realizzati sul territorio, ha formalizzato con ENI un accordo attuativo del protocollo, ottenendo 400 mila euro destinati al sostegno delle attività culturali e al rilancio del territorio.

Da qui nasce GelaMed 2026, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio turistico, archeologico e paesaggistico, ma anche il centro storico e i suoi vicoli, per troppo tempo rimasti in condizioni di abbandono.

L’obiettivo non era soltanto offrire occasioni di intrattenimento ai cittadini gelesi, ma anche attrarre visitatori da fuori città, far conoscere Gela e creare ricadute positive sull’economia locale.

La città sta progressivamente cambiando direzione dopo la chiusura della raffineria e sta puntando sempre più sul turismo, sulla cultura e sull’accoglienza. La crescita delle strutture ricettive e i primi dati legati anche alla tassa di soggiorno mostrano segnali importanti, che potranno essere valutati compiutamente alla fine dell’anno.

2. Chi ha scelto gli eventi e con quali criteri?

La scelta degli eventi è avvenuta attraverso un avviso pubblico, rimasto aperto per più di 30 giorni, attraverso il quale sono state raccolte diverse manifestazioni di interesse da parte di soggetti interessati a proporre attività culturali, musicali e di altro tipo.

Le proposte sono state successivamente esaminate da una commissione composta dal dirigente competente, dal sindaco, dall’assessore allo Sviluppo economico, dall’assessore alla Cultura e dall’assessore competente per i beni archeologici.

Nella valutazione si è tenuto conto delle proposte pervenute, dell’esperienza maturata nell’edizione precedente e della conoscenza del territorio, individuando gli eventi ritenuti maggiormente coerenti con gli obiettivi della rassegna.

Gli eventi selezionati sono quindi stati successivamente realizzati.

3. Chi ha preso le decisioni e dove possono essere verificati gli atti?

Le decisioni sono state assunte nell’ambito dell’amministrazione comunale e attraverso la commissione sopra indicata.

Gli atti amministrativi relativi agli impegni di spesa sono pubblici e consultabili sul sito istituzionale del Comune di Gela, nella sezione Amministrazione Trasparente.

È sufficiente cercare “GelaMed” per trovare le determine di impegno relative alle diverse iniziative, fino al raggiungimento dell’importo complessivo previsto dall’accordo.

4. Come è stata gestita la comunicazione e quanto è costata?

La comunicazione è stata gestita direttamente dal Comune di Gela attraverso i propri canali istituzionali, in particolare le pagine social del Comune, Facebook e Instagram.

Sono stati inoltre utilizzati i canali social del sindaco e degli assessori per dare ulteriore visibilità agli appuntamenti.

Questa scelta è stata determinata anche dalla particolare situazione finanziaria dell’ente: il Comune di Gela è in dissesto e, allo stato attuale, non può permettersi di sostenere i costi necessari per un vero e proprio ufficio stampa.

Abbiamo quindi utilizzato gli strumenti e le risorse già disponibili, cercando di massimizzare la comunicazione senza gravare ulteriormente sulle casse comunali.

Quest’anno, inoltre, è stato realizzato un elemento destinato a rimanere anche per il futuro: il brand GelaMed, realizzato da un professionista della città di Gela con il supporto di Sicindustria Caltanissetta, che ha compartecipato alla realizzazione.

Il progetto è stato sviluppato anche attraverso un vero e proprio brand book, presentato pubblicamente e utilizzato per la comunicazione degli eventi. Non si tratta quindi di un elemento legato esclusivamente all’edizione 2026, ma di uno strumento che potrà essere utilizzato anche negli anni successivi per identificare e promuovere le iniziative di valorizzazione del territorio.

5. Promozione culturale o propaganda personale?

Su questo punto voglio essere molto chiaro.

GelaMed è nato esclusivamente con l’obiettivo di promuovere la città sotto il profilo culturale, archeologico, turistico e paesaggistico.

Né il sindaco né gli assessori stanno utilizzando questa iniziativa per una campagna elettorale. È stato chiarito fin dall’inizio: nessuno è candidato alle elezioni regionali o nazionali e la naturale scadenza dell’attuale amministrazione comunale è nel 2029.

Gli strumenti social personali degli amministratori sono stati utilizzati semplicemente perché rappresentano, soprattutto nell’attuale situazione finanziaria del Comune, un ulteriore mezzo gratuito per comunicare alla cittadinanza gli eventi organizzati.

La finalità di GelaMed è e rimane il rilancio della città.

6. Quanto è costata realmente GelaMed?

L’importo complessivamente destinato alla rassegna è di 400 mila euro, provenienti dall’accordo attuativo sottoscritto con ENI nell’ambito del protocollo del 2017.

È importante però chiarire che i 400 mila euro non corrispondono al valore netto dei servizi e degli eventi.

Una parte significativa delle somme riguarda infatti l’IVA, la SIAE e altre spese connesse alla realizzazione degli eventi, oltre ai cachet degli artisti e ai servizi.

Il valore effettivamente destinato alle attività e ai servizi, al netto delle componenti fiscali e degli altri oneri, è quindi inferiore ai 400 mila euro e si aggira intorno ai 300 mila euro.

7. Il Comune ha aggiunto risorse proprie?

No.

Il Comune di Gela non ha aggiunto risorse proprie alla rassegna.

La situazione di dissesto finanziario dell’ente non consente infatti di destinare risorse comunali a questo tipo di iniziative.

GelaMed è stato realizzato utilizzando le risorse derivanti dall’accordo attuativo con ENI.

8. Qual è il costo dei singoli eventi e come può essere verificato?

La rendicontazione amministrativa è in corso di completamento.

Gli impegni relativi ai singoli eventi sono comunque già verificabili attraverso gli atti pubblicati dal Comune di Gela nella sezione Amministrazione Trasparente.

Cercando “GelaMed” è possibile consultare le diverse determine di impegno adottate dall’amministrazione e verificare le somme stanziate per le varie attività.

Questo consente a chiunque di controllare direttamente gli atti amministrativi e la destinazione delle risorse.

9. Qual è quindi il costo complessivo della rassegna?

Il costo complessivo dell’intera rassegna GelaMed 2026 è di 400 mila euro, cioè l’importo previsto dall’accordo attuativo con ENI.

È però fondamentale distinguere l’importo complessivo dell’accordo dal valore netto delle attività: una quota delle risorse è infatti destinata a IVA, SIAE e altri oneri connessi alla realizzazione degli eventi.

L’amministrazione sta completando le attività amministrative e di rendicontazione, così da consentire una lettura complessiva e trasparente delle risorse utilizzate.

Il punto fondamentale è che non è stato utilizzato denaro aggiuntivo del bilancio comunale: GelaMed è stato finanziato attraverso le risorse ENI previste dal protocollo di rilancio sottoscritto nel 2017.

In definitiva, GelaMed 2026 non rappresenta semplicemente un calendario di eventi, ma uno strumento inserito in una strategia più ampia: utilizzare cultura, archeologia, paesaggio e centro storico per accompagnare la trasformazione economica di Gela e costruire una nuova immagine della città, capace di attrarre visitatori e generare nuove opportunità economiche»


Nessun commento, al momento, riservandoci di scrivere delle altre opinioni, che ci sono già arrivate, e di raccogliere la voce anche di chi, a prescindere dalle contrapposizioni politiche, vuole fare sentire la propria opinione, le proprie esperienze, la propria verità, che non necessariamente deve essere contraria a quella del Sindaco e dellAmministrazione Comunale.

Noi diamo voce a tutti quelli che in modo sensato hanno qualcosa da dire.