Connect with us

In primo piano

SCARPINATO E L’OMBRA DEL DEPISTAGGIO: LE INTERCETTAZIONI, NATOLI E I MISTERI DELLA PISTA MAFIA-APPALTI

Pubblicato

il


La notizia più rilevante delle ultime ore riguarda Roberto Scarpinato, ex magistrato antimafia e oggi senatore del Movimento 5 Stelle, chiamato in causa dal giudice per le indagini preliminari di Caltanissetta nell’ambito del procedimento relativo alla pista mafia e appalti e alle stragi di Capaci e via D’Amelio.

Il punto centrale è questo: secondo quanto riportato dalla stampa il 3 e 4 ottobre, il GIP Santi Bologna avrebbe contestato a Scarpinato una «attività depistante» nei confronti dell’ex magistrato Gioacchino Natoli, in relazione a conversazioni intercettate prima dell’audizione di quest’ultimo davanti alla Commissione parlamentare Antimafia. Si tratta di un rilievo contenuto in un provvedimento giudiziario di Scarpinato per depistaggio.

  • 1. Il nodo delle intercettazioni: Scarpinato e Natoli

Secondo le ricostruzioni pubblicate, il punto controverso riguarda i colloqui tra Scarpinato e Gioacchino Natoli, già magistrato della Procura di Palermo, intercettati nell’ambito delle indagini.

La questione è delicata perché Natoli doveva essere ascoltato dalla Commissione Antimafia proprio sugli approfondimenti relativi a mafia e appalti, filone investigativo che oggi è al centro di una nuova rilettura delle stragi del 1992.

Il GIP avrebbe giudicato quelle conversazioni rilevanti sotto il profilo dell’«attività depistante». Secondo la ricostruzione giornalistica, il giudice ha però distinto il giudizio di opportunità politica — relativo alla possibilità che un componente della Commissione concordi o anticipi domande a un audito — dalle valutazioni che spettano alla sede giudiziaria.

La domanda da approfondire è precisa: che cosa venne effettivamente detto nelle intercettazioni e quale condotta concreta il giudice ha ritenuto meritevole di censura?

È essenziale leggere il passaggio integrale del provvedimento, senza trasformare automaticamente una valutazione del GIP in un accertamento definitivo di responsabilità penale.

  • 2. La replica di Scarpinato

Già il 27 luglio 2026, in una lettera pubblicata da Il Tempo, Scarpinato aveva sostenuto che i suoi colloqui con Natoli rientravano in un rapporto di colleganza e amicizia di oltre trent’anni. Aveva inoltre negato che vi fosse stato un accordo preventivo con lui in vista dell’audizione parlamentare.

Questo è un elemento importante per ricostruire correttamente la vicenda, da una parte c’è il rilievo del giudice; dall’altra, la spiegazione fornita dall’interessato. Per valutarli occorre confrontarli con il contenuto delle conversazioni e con il testo integrale del decreto.

  • 3. La vera posta in gioco: la pista mafia-appalti

La vicenda è più ampia delle conversazioni tra i due ex magistrati. Il decreto di archiviazione del GIP, secondo quanto riferito da ANSA il 3 ottobre, ricostruisce il ruolo delle indagini su mafia e appalti nella stagione delle stragi.

I punti principali sono tre:

  • Il ruolo del dossier. Il GIP ritiene che l’interesse di Falcone e Borsellino per le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici costituisse una possibile concausa delle stragi del 1992.

  • Le anomalie investigative. Il provvedimento critica la gestione di alcuni procedimenti e ricostruisce il clima di ostilità e isolamento nel quale operarono i due magistrati.

  • I limiti dell’accertamento. L’indagine sulle eventuali responsabilità di altri soggetti non identificati viene archiviata perché non sono stati individuati elementi probatori sufficienti per attribuire a persone specifiche un concorso nelle stragi.

Il procedimento a carico degli ex PM Gioacchino Natoli e Giuseppe Pignatone si è invece chiuso per prescrizione dei reati contestati, secondo la ricostruzione di ANSA.

  • 5. Le fonti da leggere per approfondire

ANSA — La pista mafia-appalti e il decreto del GIP

3 ottobre 2026 · La ricostruzione più ampia delle conclusioni del giudice. Leggi l’articolo ANSA

La Repubblica — Le contestazioni a Scarpinato, 3 ottobre 2026 · Focus sulle intercettazioni e sul giudizio del GIP. Leggi l’articolo

Senato della Repubblica — Atti ufficiali sulle intercettazioni. Resoconto del 10 settembre 2026: ricostruisce la posizione di Scarpinato sulle intercettazioni e la questione delle prerogative parlamentari. Consulta il documento ufficiale

Il punto più interessante non è fermarsi alla contrapposizione politica tra destra e Movimento 5 Stelle. È capire quale contenuto delle intercettazioni abbia indotto il GIP a parlare di attività depistante e perché la questione emerga proprio nel momento in cui viene riesaminata la pista mafia-appalti.

C’è anche un dato da non trascurare, nell’atto ufficiale del Senato relativo alle intercettazioni, Scarpinato risulta indicato come parlamentare non indagato nel procedimento dal quale quelle conversazioni provengono.