
Italia Viva–Casa Riformista continua a mettere tasselli alla propria presenza nella provincia di Catania. La nomina di Stefano Bella, ufficializzata alla presenza del vicepresidente nazionale Davide Faraone, rappresenta un tassello nel percorso di costruzione di un’alternativa riformista sul territorio. Sarà una costruzione velleitaria? Diventerà attrattiva e credibile? Ogni giudizio, come sempre spetta al popolo che dispensa consensi e credibilità. Ma vediamo cosa hanno dichiarato gli interessati:
«L’ingresso di Stefano Bella rafforza il nostro progetto politico con una figura competente, radicata nel territorio e animata da autentico spirito di servizio. Italia Viva–Casa Riformista continua a crescere e ad attrarre amministratori, professionisti e cittadini che condividono un’idea di politica riformista, concreta e pragmatica. A Stefano rivolgo i migliori auguri di buon lavoro.» Così Giusy Infantino, Presidente Provinciale Italia Viva Catania.
Il neo Vice Presidente Provinciale, Stefano Bella, dichiara:
«Ho scelto Italia Viva–Casa Riformista perché credo in una politica fatta di competenza, ascolto e capacità di costruire soluzioni. Il mio impegno sarà rivolto soprattutto al rafforzamento dell’organizzazione territoriale, attraverso la nascita e il consolidamento dei circoli nei comuni della provincia».
«Vogliamo costruire una rete aperta, dichiara Faraone, partecipata e vicina ai cittadini. La crescita arriva in un momento in cui Catania e la sua provincia pagano il prezzo di una politica troppo spesso concentrata sulla gestione dell’emergenza anziché sulla programmazione. Dalle infrastrutture ai trasporti, dalla sanità allo sviluppo economico, passando per il sostegno ai Comuni e alle imprese, continuano a mancare una visione strategica e scelte capaci di produrre risultati duraturi. Mentre altri si limitano agli annunci e alla propaganda, noi scegliamo di costruire una classe dirigente preparata, presente nei territori e pronta a confrontarsi con i problemi reali dei cittadini. La Sicilia non ha bisogno di passerelle o di promesse elettorali ripetute a ogni campagna, ma di amministratori competenti e di una politica che misuri il proprio operato sui risultati. Per questo Italia Viva–Casa Riformista continua a crescere, coinvolgendo donne e uomini che credono nel merito, nella competenza e nel riformismo come strumenti per restituire fiducia ai cittadini e opportunità ai territori».
Ai posteri l’ardua sentenza.