
Il mare e il suo dominio sono sempre stati una questione tremendamente seria. Lo ricorda oggi anche il grande cinema, con il ritorno dell’Odissea nell’immaginario collettivo. Ma lo insegna soprattutto la storia: dai Fenici ai Cartaginesi, dai Romani ai Bizantini, dagli Arabi alle Repubbliche marinare, dagli Ottomani fino alle grandi potenze europee, il controllo del mare ha sempre significato potere economico, politico e militare.
Per qualche decennio questa consapevolezza si è affievolita. Abbiamo dato per scontata la libertà delle rotte marittime, quasi fossero un’infrastruttura naturale e non il risultato di equilibri geopolitici delicatissimi. Poi la realtà ci ha costretti a riaprire gli occhi: il blocco della Ever Given nel Canale di Suez nel 2021, la crisi del Canale di Panama nel 2023, gli attacchi nel Mar Rosso e a Bab el-Mandeb, fino alle tensioni nello Stretto di Hormuz, hanno dimostrato quanto la sicurezza del mare condizioni direttamente la vita quotidiana di cittadini e imprese.
I numeri raccontano questa realtà meglio di qualsiasi slogan. Il Mediterraneo rappresenta appena l’1% della superficie marina del pianeta. Eppure attraverso questo piccolo tratto di mare transita:
• tra il 20 e il 25% del traffico marittimo mondiale;
• tra il 25 e il 30% dei flussi mondiali di petrolio trasportato via mare;
• tra il 20 e il 25% del commercio mondiale di gas naturale liquefatto (GNL);
• tra il 17 e il 20% del traffico globale dei dati digitali, veicolato attraverso i cavi sottomarini.
Ma ciò che vediamo è soltanto una parte della trasformazione in atto. Sotto la superficie del mare si sta sviluppando un nuovo dominio strategico destinato a cambiare gli equilibri economici e geopolitici dei prossimi decenni: il dominio subacqueo.
L’Underwater Economy vale oggi direttamente circa 40 miliardi di euro, ma protegge infrastrutture critiche dalle quali dipende un sistema economico stimato in oltre 1.000 miliardi di euro. Le prospettive di crescita sono ancora più impressionanti. Entro il 2040 si prevedono:
• oltre 600 miliardi di euro nel settore dei cavi sottomarini per le telecomunicazioni;
• tra 1.000 e 1.500 miliardi di euro di investimenti nell’energia offshore e nelle interconnessioni elettriche;
• circa 100 miliardi di euro nei sistemi di difesa e sicurezza subacquea;
• oltre 100 miliardi di euro nella robotica, nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie autonome per l’ambiente marino;
• un mercato potenziale di centinaia di miliardi di euro legato ai minerali e alle materie prime critiche presenti nei fondali.
In questo scenario l’Italia può e deve svolgere un ruolo di guida. Non soltanto per l’intuizione di aver istituito il Ministero per le Politiche del Mare, affidato a Nello Musumeci, ma soprattutto perché il Governo guidato da Giorgia Meloni ha avuto il merito di portare per primo il tema del dominio subacqueo nell’agenda strategica nazionale, approvando una disciplina dedicata. Ed è in forza di questa intuizione che va aperto un serio dibattito pubblico affinché l’Unione europea si doti di un vero European Underwater Act, capace di integrare sicurezza, innovazione, infrastrutture e politica industriale.
In questa prospettiva acquistano ancora maggiore significato le parole pronunciate da Giorgia Meloni ad Ankara, quando ha chiesto alla NATO di riservare al fronte Sud la stessa attenzione strategica dedicata al confine orientale. Perché oggi la sicurezza dell’Europa passa anche dalla protezione delle sue infrastrutture sottomarine, delle rotte energetiche e dei cavi attraverso i quali viaggiano dati, energia e commercio.
Non si abbia il timore di dire con chiarezza che non esiste sviluppo economico senza la protezione delle infrastrutture che lo rendono possibile. La deterrenza, la sorveglianza e il pattugliamento del mare non sono strumenti di guerra, ma condizioni di pace e prosperità. Quando vengono meno, ritornano i pirati. E il prezzo lo pagano famiglie e imprese: nelle bollette energetiche, nel costo dei trasporti, nei prezzi dei beni di consumo e, in definitiva, nel costo della vita. Ruggero Razza


