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PATTO DEI SINDACI DELLA VALLE DEL SIMETO. Una comunità istituzionale per governare insieme il futuro del territorio Riceviamo e pubblichiamo

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Il Patto dei Sindaci della Valle del Simeto nasce con un’idea semplice ma ambiziosa, superare la logica dei Comuni che procedono separatamente e costruire una strategia condivisa per un territorio che, nei fatti, è già un unico sistema.

La proposta prende forza dal confronto avviato sulla Ferrovia delle Arance, ma non si esaurisce nella questione ferroviaria. Il recupero della dorsale Motta Sant’Anastasia–Regalbuto, infatti rappresenta il primo tassello di una strategia più ampia, capace di mettere insieme mobilità, agricoltura, turismo, beni culturali, ambiente, infrastrutture e sviluppo delle aree interne. 

  • COS’È

Il Patto è un accordo politico-istituzionale tra i Comuni della Valle del Simeto, attraverso il quale i sindaci decidono di lavorare su obiettivi comuni, individuando priorità, progetti e strumenti da sottoporre con una voce unitaria alla Regione Siciliana, al Governo Nazionale e all’Unione Europea, “Covenant of Mayors”.

Un tavolo permanente di coordinamento dei territori. Non una sovrastruttura burocratica. Un luogo nel quale i Comuni possano confrontarsi, elaborare proposte condivise e soprattutto presentarsi davanti alle istituzioni superiori con una posizione comune.

La proposta si inserisce, inoltre, in un territorio che ha già conosciuto esperienze di programmazione sovracomunale. La Strategia Nazionale per le Aree Interne della Val Simeto, ad esempio, aveva individuato la necessità di mettere a sistema la pianificazione energetica e le progettualità dei Comuni. Qui si va oltre

  • NON SOLO FERROVIA

La Ferrovia delle Arance può essere il punto di partenza. Ma il Patto dovrebbe guardare molto più lontano.

Mobilità e infrastrutture
Recupero e valorizzazione della dorsale ferroviaria, collegamenti intermodali, viabilità e connessioni tra centri urbani, aree rurali e grandi nodi infrastrutturali.

Agricoltura e produzioni locali
La Valle del Simeto è un territorio agricolo che può rafforzare filiere, commercializzazione, logistica e valorizzazione delle produzioni.

Turismo e patrimonio culturale
Borghi, paesaggio, archeologia, patrimonio religioso, percorsi naturalistici e produzioni agroalimentari possono diventare componenti di un’unica proposta territoriale.

Ambiente e fiume Simeto
Il fiume può essere considerato non solo come un confine amministrativo comune, ma come l’elemento naturale che unisce il territorio, anche con l’istituzione dell’Eco-Museo.

Energia e sostenibilità
I Comuni possono coordinare politiche per l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Il tradizionale Patto europeo dei Sindaci, “Covenant of Mayors”, nasce proprio dalla cooperazione tra amministrazioni locali su clima ed energia e oggi punta a decarbonizzazione, resilienza e riduzione della povertà energetica. 

  • UNA SOLA VOCE

Il vero valore aggiunto del Patto sarebbe soprattutto politico. Un Comune che si presenta da solo una richiesta può essere ascoltato. La Valle del Simeto intera che presenta un progetto condiviso diventa un interlocutore territoriale. È questa la logica che dovrebbe accompagnare il nuovo organismo: non sostituire i Comuni, ma rafforzarli attraverso la cooperazione.

La proposta emersa dalla recente conferenza programmatica sulla Ferrovia delle Arance va proprio in questa direzione, un documento unitario, un tavolo permanente e una strategia comune per tutelare e valorizzare non solamente il sedime ferroviario, ma soprattutto, il sistema territoriale della Valle del Simeto.

  • IL PRIMO PASSO

Il primo atto è molto concreto:

  1. convocazione dei sindaci della Valle;
    2. costituzione di un tavolo intercomunale;
    3. individuazione delle priorità strategiche;
    4. elaborazione di un documento unitario;
    5. definizione di un cronoprogramma;
    6. interlocuzione con Regione, Stato, RFI, Città Metropolitana e Unione Europea.

E soprattutto: un sistema permanente di monitoraggio dei risultati. Perché un Patto ha senso soltanto se dalle dichiarazioni passa ai fatti.

  • LA SFIDA

La Valle del Simeto possiede storia, agricoltura, paesaggio, patrimonio culturale e una posizione strategica. Ma queste risorse, se rimangono frammentate tra tanti territori e tante amministrazioni, rischiano di non esprimere tutto il loro potenziale.

Il Patto dei Sindaci può diventare quindi qualcosa di più di un accordo amministrativo, può essere un’assunzione collettiva di responsabilità sul futuro della Valle.

La Ferrovia delle Arance può essere il primo progetto, assieme all’eco-museo. La Valle del Simeto deve essere il vero obiettivo. Non più azioni velleitarie e concretizzazioni di interessi personali. E la parola chiave deve essere una sola, INSIEME.