
Per mesi barricate, proteste, ristoratori sul piede di guerra e movimenti civici pronti a trasformare la
ZTL del Castello Ursino nella madre politica di tutte le battaglie contro il sindaco Trantino. Poi il sindaco riceve la titolare di un ristorante, la signora Grazia del Cavaliere Roxi , ascolta, dialoga e annuncia che si studieranno soluzioni. Nessuna concessione immediata. Ma neppure più la guerra a sentire la frontman dei commercianti (il video sotto). E i movimenti civici? Spiazzati. Quella che nel calcio si chiama ripartenza, con un gol subito dai movimenti civici, già compreso nel prezzo.
- DALLE BARRICATE AL “VEDIAMO”
C’era una volta la guerra santa contro la ZTL del Castello Ursino. Una guerra combattuta a colpi di
comunicati, proteste, dichiarazioni, indignazione e prese di posizione. Una guerra nella quale piazza
Federico II sembrava essere diventata una sorta di Stalingrado della ristorazione catanese.
- POI ARRIVA IL COLPO DI SCENA
Succede l’imprevisto. Il sindaco riceve la titolare del ristorante. La ascolta. Si confronta. Prende atto delle
criticità. E, udite udite, si studieranno possibili soluzioni.
- IL DRAMMA DEI MOVIMENTI CIVICI
I movimenti civici che avevano sposato la battaglia contro la ZTL rischiano di essere rimasti vittime della
propria stessa campagna. Avevano trovato il tema, il nemico, il malcontento e perfino la colonna sonora.
Mancava soltanto una cosa, che qualcuno facesse saltare il copione. E questo è avvenuto.
- “FINIU A CAFÉ E UNA ZTL ANCORA LA
La situazione sembra essersi trasformata nel più classico dei finali siciliani, tarallucci e vino o come si dice a Catania “finiu a café”. Con una differenza fondamentale “u café” non risolve la ZTL. Ma le telecamere adesso continueranno a fare il loro inutile lavoro?
- LA “RIPARTENZA” CON IL GOL GIÀ PRESO
Nel calcio esiste una situazione curiosa. Una squadra pensa di aver trovato il modo di ripartire. Alza la
testa, parte in contropiede e proprio mentre prepara l’azione… gol degli avversari. I movimenti civici
pensavano forse di aver trovato nella ZTL un terreno ideale per mettere in difficoltà l’Amministrazione. Ma il sindaco ha fatto una cosa semplicissima, ha aperto virtualmente il tavolo.
- IL SINDACO HA VINTO?
No. E non è questo il punto. La ZTL non è stata cancellata. I ristoratori non hanno ottenuto, almeno per
ora, una modifica immediata. Non c’è stata nessuna resa amministrativa. Ma nemmeno, apparentemente,
la continuazione di quella guerra totale che il clima precedente lasciava immaginare.
- E ADESSO?
Adesso bisognerà vedere se dallo studio arriverà una soluzione. Se l’Amministrazione troverà correttivi
capaci di conciliare tutela del centro storico, mobilità, residenti e attività economiche, la vicenda avrà avuto un esito amministrativo. Se invece tutto dovesse rimanere fermo?
- IL PARADOSSO CATANESE
Se la soluzione del problema passa attraverso il dialogo diretto tra Amministrazione e operatori economici, senza alcuna interposizione politica nel mezzo, allora perché trasformare per mesi la questione in una guerra politica? E se invece la questione è davvero…
La ZTL è ancora lì. I ristoratori pure. Il sindaco pure. I movimenti civici spiazzati. E mentre qualcuno studia la soluzione, qualcun altro studia come ripartire. Possibilmente senza prendere un altro gol. Perché a Catania, si sa, il traffico può essere complicato. Ma certe volte è ancora più complicato per chi sta cavalcando la protesta.
Ecco il video esplicativo: