
Questa “non intervista” rappresenta un’occasione per portare il messaggio politico direttamente al pubblico, senza filtri e con ironia.
Le domande ironiche rappresentano il momento più memorabile del confronto, ma il loro significato dipende da ciò che riescono effettivamente a mettere in luce, con leggerezza. L’intervistatore dimostra efficacia quando non si limita alla provocazione e riesce a ricondurre il dialogo alle questioni centrali. Manlio Messina dimostra solidità quando affronta quelle questioni senza rifugiarsi esclusivamente nella gestione del confronto.
La vera misura di un’intervista atipica non è il numero di battute riuscite, ma la quantità di questioni che riesce a chiarire. E quando l’ironia riesce a mettere in evidenza un problema reale, la domanda smette di essere soltanto una provocazione e diventa uno strumento di controllo democratico.