Connect with us

In primo piano

ARS, LA MAGGIORANZA PORTA A CASA LA MANOVRA. LE OPPOSIZIONI SI PERDONO TRA DANTE, WIKIPEDIA E PUNTEGGIATURA.

Pubblicato

il


Ventuno ore di seduta per approvare una manovra da 1,3 miliardi.

A Paternò arrivano 2,298 milioni per tre interventi strategici. Il bilancio politico della notte è tutto nella distanza tra le risorse stanziate e il tempo consumato in Aula.


Alla fine, i numeri sono rimasti sul tavolo. E parlano più di tante dichiarazioni. L’Assemblea regionale siciliana ha approvato definitivamente la manovra di variazioni di bilancio denominata «Coesione e crescita», mettendo in campo risorse per circa 1,4 miliardi di euro. Il voto finale è arrivato dopo oltre 21 ore di seduta, con 37 voti favorevoli, nessun contrario e tre astensioni. Le opposizioni hanno lasciato l’Aula prima della votazione conclusiva.

  • Dalla Divina Commedia a Wikipedia: quando il dibattito perde di vista i cittadini

La ricostruzione della seduta restituisce anche un’immagine che merita una riflessione: riferimenti alla Divina Commedia, consultazioni di Wikipedia e perfino discussioni sulla punteggiatura. Dante, naturalmente, non ha alcuna responsabilità per le dinamiche di Sala d’Ercole. E Wikipedia non è certo un nemico della cultura. Il problema non è leggere un classico, consultare un’enciclopedia o discutere della punteggiatura di una frase, questo è successo. Il problema nasce quando questi elementi diventano il simbolo di una seduta nella quale il tempo sembra allontanarsi dalle questioni che incidono sulla vita quotidiana dei siciliani.

Ma la sinistra non prova vergogna? Mentre fuori dal Palazzo le famiglie fanno i conti con il caro vita, le imprese con i costi di produzione, gli agricoltori con le difficoltà delle filiere e gli autotrasportatori con il prezzo del carburante, dentro l’Aula ogni minuto dovrebbe essere utilizzato per affrontare problemi concreti… e invece solo un “sinistro” spettacolo

  • Paternò, tre interventi per 2 milioni e 298 mila euro

Tra le somme destinate al territorio siciliano, Paternò beneficia di 2.298.000 euro per tre opere di rilievo. 513.000 euro per il recupero e il riutilizzo dello stadio Totuccio Bottino, 1.000.000 di euro per la riqualificazione e la messa in sicurezza del castello normanno, 785.000 euro per la riabilitazione strutturale della chiesa del Monastero della Santissima Annunziata. Si tratta di interventi che interessano ambiti diversi ma importanti per la città, impiantistica sportiva, recupero del patrimonio storico e tutela degli edifici di valore religioso e architettonico.

  • Il controllo sui cantieri sarà decisivo

Per Paternò, la partita non si chiude con l’approvazione della manovra. Si apre, piuttosto, una fase altrettanto importante, quella dell’attuazione che spetta all’amministrazione comunale. Sarà necessario seguire rigorosamente ciascun intervento, dalla progettazione alle autorizzazioni, dalle procedure di affidamento all’apertura dei cantieri, fino al completamento e al collaudo. Il monitoraggio dovrà riguardare il rispetto delle scadenze, l’avanzamento effettivo dei lavori, l’impiego delle risorse e la qualità delle opere.

In caso di ritardi, occorrerà individuarne tempestivamente le cause e rendere conto delle responsabilità. Aggiornamenti periodici e informazioni accessibili ai cittadini consentirebbero inoltre di verificare se il percorso procede secondo i programmi. La comunità ha diritto di sapere quando partiranno i lavori, quali saranno le tappe previste e quando le strutture torneranno a essere pienamente fruibili. Il controllo dovrà proseguire fino alla consegna delle opere, senza considerare concluso l’impegno politico al momento dello stanziamento.

  • Galvagno e l’attenzione al territorio

Nel quadro della manovra, un plauso, certamente, va al presidente dell’ARS Gaetano Galvagno, che i parlamentari della maggioranza indicano come punto di riferimento, ma soprattutto per la tutela delle istanze del territorio che lo ha eletto e che deve tutelare. Ma arriva l’ammonimento: “Il valore di una manovra non si misura soltanto al momento del voto d’aula. Si misura soprattutto quando i lavori iniziano, procedono senza ritardi ingiustificati e vengono consegnati alla comunità. Per Paternò, questo obiettivo deve essere chiaro, soprattutto a chi governa la città”.