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Politica

FRANCESCO FINOCCHIARO ELETTO COORDINATORE REGIONALE DI ARCHEOCLUB D’ITALIA APS PER LA SICILIA

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COMUNICATO STAMPA

Tutela del patrimonio, ricerca, protezione civile dei beni culturali, valorizzazione delle aree interne, sostegno ai giovani e nuove politiche culturali per il quinquennio 2026-2031.

Palermo, 30 giugno 2026 – Francesco Finocchiaro è stato eletto Coordinatore Regionale della Sicilia di Archeoclub d’Italia APS al termine delle elezioni nazionali per il rinnovo degli organi associativi del quinquennio 2026-2031.

L’elezione, avvenuta con 54 preferenze su 59 votanti, rappresenta un significativo attestato di fiducia da parte delle sedi siciliane dell’associazione e conferma il ruolo centrale della Sicilia all’interno della rete nazionale di Archeoclub d’Italia.

L’elezione segna anche l’inizio di una nuova fase del percorso associativo di Francesco Finocchiaro che, dopo gli anni trascorsi negli organismi della Direzione Nazionale dell’associazione, assume oggi la responsabilità del coordinamento regionale della Sicilia.

«Desidero esprimere un sincero ringraziamento agli associati siciliani per la fiducia accordatami. Questo risultato appartiene all’intera comunità di Archeoclub d’Italia e a tutte le donne e gli uomini che quotidianamente operano nei territori per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. Un particolare ringraziamento va a Pippo Cosentino, che ha guidato il Coordinamento Regionale della Sicilia con passione, equilibrio e spirito di servizio, contribuendo alla crescita della nostra rete associativa e al consolidamento delle sedi siciliane. A lui va il riconoscimento per il lavoro svolto e per il patrimonio di esperienze che consegna a questa nuova fase. Rivolgo inoltre un sentito ringraziamento al Presidente Nazionale Rosario Santanastasio per la fiducia accordatami e per il lavoro che continua a svolgere alla guida dell’associazione, rafforzandone il ruolo culturale e civile nel panorama nazionale.»

Architetto, docente e studioso del patrimonio culturale, Finocchiaro ha delineato un programma che pone al centro la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, la ricerca, la partecipazione delle comunità, il sostegno ai giovani, la protezione civile dei beni culturali e la costruzione di una rete stabile di collaborazione tra istituzioni, università, enti locali, Terzo Settore e associazionismo culturale.

«La Sicilia custodisce un patrimonio straordinario fatto di monumenti, paesaggi, archivi, tradizioni, siti archeologici e memorie collettive. La nostra attenzione sarà rivolta soprattutto alle aree interne e ai territori marginali, spesso lontani dai grandi flussi turistici e culturali ma fondamentali per comprendere la storia e l’identità dell’Isola. È da questi luoghi che può nascere una nuova stagione di sviluppo culturale e di partecipazione delle comunità.»

Tra le priorità del nuovo Coordinamento Regionale vi sarà il rafforzamento delle attività di ricerca storica, archeologica, archivistica e territoriale, favorendo un dialogo costante tra patrimonio, innovazione e contemporaneità.

«Modernità e antichità non sono dimensioni contrapposte. Il patrimonio culturale non deve essere considerato come una semplice testimonianza del passato, ma come una risorsa viva capace di dialogare con il presente e contribuire alla costruzione del futuro. La conoscenza dei luoghi, della loro storia e delle loro trasformazioni rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare le sfide sociali, culturali e ambientali del nostro tempo.»

Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle attività di Protezione Civile dei Beni Culturali, attraverso la formazione dei volontari, la diffusione della cultura della prevenzione e il rafforzamento delle collaborazioni con gli enti preposti alla tutela del patrimonio.

Uno dei temi strategici del programma riguarderà inoltre la valorizzazione delle immense risorse custodite nei depositi archeologici, museali e documentari della Sicilia.

«Nei depositi di musei, soprintendenze e istituti culturali sono conservati migliaia di reperti, documenti e testimonianze spesso sconosciuti al grande pubblico. Una parte significativa di questo patrimonio può tornare a vivere attraverso mostre temporanee, esposizioni diffuse, attività didattiche e percorsi di conoscenza destinati soprattutto alle nuove generazioni.»

In questa prospettiva Archeoclub d’Italia Sicilia intende promuovere accordi e collaborazioni con le istituzioni competenti per favorire la realizzazione di esposizioni culturali e archeologiche nelle scuole, nelle biblioteche, nei centri culturali e nei territori, affinché il patrimonio custodito nei depositi possa diventare strumento di educazione, conoscenza e cittadinanza attiva.

Un altro asse fondamentale del programma sarà il rapporto con il mondo universitario e della ricerca.

«Occorre creare nuove opportunità per i giovani studiosi, favorire la ricerca applicata ai territori e costruire forme di collaborazione stabile con le Università siciliane. Archeoclub può diventare un luogo di incontro tra studenti, ricercatori, professionisti, istituzioni e comunità locali, contribuendo alla formazione di nuove competenze e alla crescita di una cultura della partecipazione.»

Il Coordinamento Regionale sarà affiancato da donne e uomini provenienti dalle diverse sedi dell’associazione presenti in Sicilia, con l’obiettivo di costruire un modello di lavoro fondato sulla condivisione, sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle competenze diffuse nel territorio.

L’azione del nuovo Coordinamento sarà orientata alla costruzione di politiche culturali condivise, sviluppate in sinergia con gli Enti Locali, la Regione Siciliana, le Università, le istituzioni culturali, il Terzo Settore e le comunità locali, nella convinzione che la tutela del patrimonio non possa essere affidata a singoli soggetti ma debba nascere dalla collaborazione tra tutti gli attori che operano nei territori.

«Le migliori politiche culturali sono quelle che nascono dall’ascolto delle comunità e dalla capacità di costruire reti. Archeoclub d’Italia intende rafforzare il proprio ruolo di soggetto attivo nella promozione di processi partecipativi che mettano in relazione patrimonio, ricerca, educazione, ambiente e sviluppo locale.»

Il programma del nuovo Coordinamento Regionale si fonda su alcuni principi fondamentali: territorio, ricerca, protezione civile, giovani, partecipazione, valorizzazione dei depositi culturali e cooperazione istituzionale. Un percorso che punta a rafforzare il ruolo delle sedi siciliane di Archeoclub d’Italia come presìdi permanenti di cittadinanza attiva, tutela del patrimonio e promozione culturale, contribuendo alla costruzione di una Sicilia più consapevole della propria storia e più capace di affrontare le sfide del futuro.