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IL GIP FERMA LA PROCURA SU GIUSEPPE LOMBARDO. NIENTE ARRESTI PER IL DEPUTATO MPA.

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La notizia è confermata, la gip di Palermo Giuseppa Zampino ha respinto la richiesta di misura cautelare nei confronti di Giuseppe Geremia Lombardo, deputato regionale del Movimento per l’Autonomia e nipote dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo.

La decisione arriva nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che coinvolge l’ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao. Il GIP ha invece disposto gli arresti per Armao, per l’avvocato Pierluigi Matta e per Luigi Zancla.

Secondo la ricostruzione della Procura di Palermo, il deputato Lombardo avrebbe favorito l’assunzione di Domenica Spartà, consigliera comunale di Gravina di Catania, presso la SAMO, organizzazione che opera nel settore delle cure palliative. L’ipotesi investigativa riguarda una presunta assunzione come contropartita di interventi politici a favore di interessi riconducibili ad ambienti della sanità e delle organizzazioni coinvolte nell’indagine.

Il 13 ottobre 2026 Lombardo è stato sottoposto a interrogatorio preventivo davanti alla gip. L’interrogatorio è durato quasi tre ore. I suoi avvocati, Vincenzo Maiello e Maria Licata, hanno sostenuto che Lombardo non avrebbe imposto l’assunzione della consigliera. La richiesta di personale sarebbe arrivata nell’ambito delle attività di assistenza domiciliare e cure palliative e che non avrebbe seguito direttamente né l’assunzione né le successive proroghe contrattuali. Lombardo ha inoltre dichiarato di non essere stato presente alla seduta della Commissione Sanità nella quale sarebbe stato affrontato il tema delle cure palliative, peraltro in generale e non anche per qualche società particolare.

Noi abbiamo più volte affrontato il caso con senso critico con ben tre articoli dove abbiamo sostenuto con convinzione l’assurdità della richiesta di arresto viste le contestazioni, che non volendo qui esporle ulteriormente, lasciamo  i lettori all’amena lettura degli articoli che qui riportiamo per saperne di più:

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