Connect with us

In primo piano

LA SICILIA NON HA BISOGNO DI RACCONTI. HA BISOGNO DI POLITICA

Pubblicato

il

La Sicilia non ha bisogno di essere raccontata meglio. Ha bisogno di essere governata meglio. Da troppo tempo assistiamo a una politica che alterna emergenze, annunci e grandi visioni, mentre la realtà quotidiana continua a presentare lo stesso conto, servizi insufficienti, infrastrutture fragili, burocrazia, giovani che partono e territori che aspettano.

Il problema, allora, non è stabilire se la Sicilia sia una terra di opportunità o una terra di problemi. È entrambe le cose. Il vero problema è chi abbia la responsabilità di trasformare le opportunità in sviluppo.

Qui entra in gioco la politica. Non basta celebrare le eccellenze, parlare di Mediterraneo, di turismo, di energia, di innovazione o di giovani, certo questo serve, poi quelle parole acquistano valore soltanto quando diventano scelte, investimenti, tempi certi e risultati verificabili.

La politica siciliana dovrebbe avere il coraggio di smettere di amministrare l’esistente e le emergenze, ma cominciare a progettare il futuro. Ma progettare significa scegliere delle priorità, assumersi responsabilità e accettare di essere giudicati sui risultati ed affidarsi a uomini migliori. Perché una regione non cambia attraverso la narrazione o la propaganda di maggioranza e opposizione. Cambia quando cambia la qualità delle decisioni.

E forse la Sicilia che non vorremmo è proprio questa, quella nella quale ogni fallimento trova una spiegazione, ogni ritardo una giustificazione e ogni promessa viene spostata al prossimo futuro. La Sicilia che serve, invece, è una Sicilia meno rassegnata ma anche meno indulgente verso chi la governa. Non servono salvatori, come le opposizioni propagandano. Serve una classe dirigente capace di avere una visione, ma soprattutto il coraggio di trasformarla in fatti.Perché il futuro della Sicilia non si costruirà con le parole. Si costruirà con la politica. Quella vera.