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Politica

CI SCRIVE L’ASSOCIAZIONE CULTURALE CANTASTORIE BUSACCA

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Riceviamo e pubblichiamo una nota “piccante” de l’Associazione culturale Cantastorie Busacca.

  • PREMESSA: Quando si organizzano attività rivolte agli studenti, è il caso del presidio partecipativo, l’approssimazione non dovrebbe trovare spazio. La memoria, la cultura e la lotta alla mafia meritano rigore e rispetto delle fonti. Attribuire erroneamente a Ciccio Busacca un testo scritto da Ignazio Buttitta non è un semplice dettaglio, significa trasmettere informazioni inesatte alle nuove generazioni. Se l’obiettivo è educare, il primo dovere è verificare. Per questo il Presidio Partecipativo avrebbe dovuto consultare chi da anni custodisce e valorizza il patrimonio dei cantastorie siciliani, evitando un errore che rischierebbe di offuscare un’iniziativa altrimenti meritoria.

Ecco la nota:

«In data 23maggio 2026, in memoria della strage di Capaci, a Paternò, nei locali dell’ex macello, all’interno di un laboratorio didattico è stato eseguito il componimento poetico-musicale intitolato  che, a differenza di quanto e’ stato dichiarato dai referenti del presidio partecipativo, non ha come autore il cantastorie Ciccio Busacca bensì il poeta siciliano Ignazio Buttitta, di cui la Fondazione Ignazio Buttitta di Palermo ne detiene i diritti d’autore.

Da diversi anni l’Associazione culturale Cantastorie Busacca risulta essere impegnata nel territorio attraverso un grande lavoro di recupero, ricerca, valorizzazione e prosecuzione del patrimonio storico-culturale dei cantastorie e, se consultata, avrebbe potuto fornire tutte le necessarie e corrette informazioni sul testo di Ignazio Buttitta.

La corretta  trasmissione  delle informazioni che,attraverso laboratori didattici, vengono passate alle nuove generazioni è, infatti, fondamentale per far conoscere il sapere di antiche arti e mestieri, compreso quello dei cantastorie siciliani che attraverso, lo strumento della poesia narrativa, della voce, della musica, della pittura e della teatralità sono riusciti a portare avanti importantissime battaglie civili quale quella contro la mafia. Al di là di questa grave inesattezza, lodevole è stata l’iniziativa da parte del Presidio partecipativo patto di fiume Simeto che, durante l’attivita’ culturale, ha permesso di presentare il laboratorio didattico realizzato presso la scuolaRedi di Paternò. Il tema che e’ stato affrontato ed eseguito dagli studenti durante la giornata del 23 maggio riporta alla luce la realtà della mafia per il quale, ripetiamo, fu Ignazio Buttitta a scrivere il componimento affidandolo alla voce del cantastorie Ciccio Busacca che, dal 1951 al 1970, circa, combatté la mafia in prima persona, cosi come Vito Santangelo, Franco Trincale e tanti altri cantastorie del Sud.

L’Associazione culturale Cantastorie Busacca ci tiene, pertanto, a esprimere pubblicamente la propria profonda amarezza nell’apprendere che non sono state date le giuste informazioni, in quanto il testo poetico letterario e i suoi diritti d’autore risultano essere di proprietà del poeta siciliano Ignazio Buttitta di cui ad oggi la Fondazione Buttitta di Palermo ne detiene i diritti d’autore e de’ un partner attivo e sostenitore delle iniziative culturali dell’Associazione Busacca».