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Politica

Archeoclub e Comune lanciano la sfida per rilanciare Paternò

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In una città che troppo spesso discute del proprio futuro senza partire dalle proprie radici, la convenzione tra il Comune di Paternò e l’Archeoclub d’Italia Nazionale rappresenta una notizia positiva che merita di essere sottolineata. La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, e non solo, non sono semplicemente attività di conservazione, ma investimenti sulla memoria, sull’identità e sulle opportunità di crescita del territorio.

L’attenzione rivolta a siti di straordinario valore come l’Acropoli di Hybla Major e le Salinelle dimostra una visione che guarda oltre l’ordinaria amministrazione, puntando sulla cultura come strumento di sviluppo, economia, turismo e partecipazione civica. Il coinvolgimento di scuole, associazioni e cittadini può contribuire a rafforzare quel senso di appartenenza che ogni comunità dovrebbe custodire con orgoglio.

Un plauso va quindi all’Archeoclub d’Italia e alla Commissione Straordinaria per avere avviato un percorso che, se accompagnato da impegno e continuità, potrà restituire al patrimonio culturale il ruolo centrale che merita. Perché conoscere, proteggere e valorizzare la propria storia significa costruire con maggiore consapevolezza il proprio futuro. L’ex Macello non è più “res aliena”.

Ecco la nota dell’Archeoclub Nazionale:

COMUNE DI PATERNÒ E ARCHEOCLUB D’ITALIA: AL VIA UNA NUOVA STAGIONE PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE

Paternò, 4 giugno 2026

Con l’approvazione della convenzione tra il Comune di Paternò e l’Archeoclub d’Italia APS, deliberata dalla Commissione Straordinaria con i poteri della Giunta Municipale, prende avvio un importante percorso di collaborazione finalizzato alla tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale cittadino, nonché allo sviluppo di attività di protezione civile dedicate ai beni culturali. L’accordo, della durata di tre anni, consentirà di sviluppare programmi di ricerca, studio, divulgazione, formazione e partecipazione civica, con particolare attenzione ai siti identitari del territorio paternese, tra cui l’Acropoli di Hybla Major, le Salinelle e l’intero patrimonio storico, archeologico, naturalistico ed etnoantropologico della città. L’Archeoclub d’Italia ha individuato la sede “Ibla Major” di Paternò quale sede etnea di riferimento per l’attuazione della convenzione e ha nominato l’architetto Francesco Finocchiaro referente nazionale e regionale del progetto. «Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento alla Commissione Straordinaria del Comune di Paternò per la sensibilità istituzionale dimostrata verso la tutela del patrimonio culturale e per la fiducia accordata alla nostra associazione» – dichiara Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale dell’Archeoclub d’Italia. «Questa convenzione rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni pubbliche e volontariato culturale. Paternò possiede un patrimonio straordinario che merita di essere studiato, protetto e valorizzato affinché possa diventare sempre più una risorsa di crescita culturale e sociale per l’intera comunità, in questo senso ringraziamo i Commissari Straordinari Santi Giuffrè, Rosanna Mallemi e Gaetano D’Erba». «L’accordo sottoscritto costituisce un importante strumento operativo» – afferma Francesco Finocchiaro, componente della Direzione Nazionale dell’Archeoclub d’Italia e coordinatore del progetto di convenzione. «Per la prima volta si mettono a sistema competenze, progettualità e capacità operative che consentiranno di sviluppare attività di ricerca, valorizzazione, educazione al patrimonio e protezione civile dei beni culturali. Particolare attenzione sarà rivolta alla costruzione di una rete territoriale che coinvolga scuole, associazioni, professionisti e cittadini». Grande soddisfazione viene espressa anche dal Presidente della sede Archeoclub “Ibla Major” di Paternò, Angelo Perri: «Per la nostra sede questo riconoscimento rappresenta un importante traguardo ma soprattutto una responsabilità. Saremo al servizio della città e del territorio etneo per promuovere iniziative culturali, attività di conoscenza e azioni concrete di tutela. La valorizzazione del patrimonio non può prescindere dalla partecipazione attiva della comunità e dal coinvolgimento delle nuove generazioni». Nei prossimi mesi saranno avviate le prime attività operative previste dalla convenzione, con iniziative dedicate alla conoscenza del patrimonio culturale locale, alla formazione dei volontari e alla definizione di programmi condivisi per la protezione civile dei beni culturali.

Ufficio Stampa Archeoclub d’Italia APS