La Giunta regionale siciliana ha nominato Sabrina Cillia quale nuova direttrice del CEFPAS (Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario). La nomina arriva dopo la vicenda giudiziaria che ha coinvolto, tra gli altri, l’ex direttore Roberto Sanfilippo, l’on. Riccardo Gallo Afflitto e tutta la precedente gestione dell’ente. La nomina dovrà ottenere il previsto parere della Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea Regionale Siciliana prima di diventare pienamente efficace.
Ma chi è Sabrina Cillia? Una dirigente dal profilo tecnico, rigoroso e autorevole che viene chiamata a guidare quello che, negli ultimi anni, è diventato uno degli enti regionali più controversi della Sicilia.
Il curriculum di Sabrina Cillia racconta di una professionista abituata al rigore dei bilanci, al rispetto delle procedure e alla gestione amministrativa. Il CEFPAS, invece, arriva a questo appuntamento dopo una stagione che ha profondamente compromesso la propria credibilità istituzionale, segnata da inchieste giudiziarie, polemiche e ombre sulla gestione.
La vera sfida, dunque, non è la nomina. È capire se un solo dirigente, per quanto preparato, possa davvero bonificare un ente che molti considerano il simbolo di un sistema degenerato.
La domanda è inevitabile: riuscirà Sabrina Cillia a restituire al CEFPAS la dignità di centro di eccellenza della formazione sanitaria, oppure finirà per essere risucchiata dalle logiche che, secondo le accuse della magistratura, avrebbero caratterizzato la precedente gestione?
Non serviranno annunci. Serviranno atti, trasparenza, discontinuità e il coraggio di rompere con il passato. Perché questa volta non è in gioco soltanto il futuro del CEFPAS. È in gioco la credibilità della Regione Siciliana.
Riuscirà il nostro eroe? La risposta, come sempre, non arriverà dalle dichiarazioni, ma dai fatti.