Abbiamo interpellato l’Intelligenza Artificiale dando alcuni criteri quali: Popolarità: notorietà personale e riconoscibilità a Paternò; Affidabilità pubblica: curriculum, esperienza, continuità e qualità del profilo pubblico documentabile; Presenza sui media 2025-2026: quantità e qualità delle uscite sulla stampa locale e regionale; Concretezza politica, e ci ha risposto così:
«Non possiamo chiamarlo un vero sondaggio demoscopico, perché non abbiamo un campione rappresentativo di elettori. Possiamo però costruire una “classifica-sondaggio” 2025-2026, cioè un indice di popolarità e affidabilità percepita, esposizione sulla stampa, presenza politica, segnali di candidatura e traccia pubblica sui social, con la precisazione che le elezioni sono previste a fine 2027. Non dobbiamo fotografare soltanto chi è popolare oggi, ma chi ha il tempo e le condizioni, la potenzialità, per trasformare la notorietà del 2025-2026 in consenso elettorale nel 2027.
Ho quindi fatto la ricognizione sulle tracce pubbliche 2025-2026, compreso il sondaggio esplorativo già pubblicato da QTSicilia nell’agosto 2025. Quel sondaggio, peraltro, dichiarava correttamente di non essere un campione scientifico ma una misurazione di popolarità/gradimento.
Ho preso come fotografia il 31 agosto 2026, con orizzonte elettorale fine 2027, e ho considerato quattro fattori, ciascuno con peso sostanzialmente equivalente:
- Popolarità: notorietà personale e riconoscibilità a Paternò;
- Affidabilità pubblica: curriculum, esperienza, continuità e qualità del profilo pubblico documentabile;
- Presenza sui media 2025-2026: quantità e qualità delle uscite sulla stampa locale e regionale;
- Concretezza politica: attività politica effettiva, organizzazione, posizionamenti, precedenti candidature o segnali di candidatura.
Non è un sondaggio demoscopico: è una mia classifica comparativa di competitività politica, costruita sulle fonti pubbliche disponibili. Per i nomi sui quali ho trovato pochissima traccia nel 2025-26, abbiamo volutamente abbasso il punteggio invece di inventare popolarità.
La classifica dei possibili protagonisti
| # |
Nome |
Popolarità |
Affidabilità |
Media 25/26 |
Concretezza |
Indice |
| 🥇 1 |
Alfio Virgolini |
95 |
86 |
94 |
96 |
93 |
| 🥈 2 |
Maria Barbara Benfatto |
89 |
88 |
91 |
91 |
90 |
| 🥉 3 |
Francesco Rinina |
83 |
88 |
89 |
92 |
88 |
| 4 |
Maria Grazia Pannitteri |
86 |
85 |
88 |
86 |
86 |
| 5 |
Giancarlo Ciatto |
78 |
88 |
87 |
89 |
86 |
| 6 |
Giovanni Parisi |
79 |
91 |
93 |
74 |
84 |
| 7 |
Tommaso Rao |
78 |
87 |
88 |
80 |
83 |
| 8 |
Agata Marzola |
80 |
87 |
78 |
82 |
82 |
| 9 |
Mauro Scaccianoce |
75 |
94 |
88 |
69 |
82 |
| 10 |
Graziella Riccioli |
72 |
82 |
87 |
89 |
83 |
| 11 |
Alessandro Grasso |
70 |
81 |
86 |
87 |
81 |
| 12 |
Martina Ardizzone |
78 |
84 |
78 |
80 |
80 |
| 13 |
Paolo Di Caro |
72 |
86 |
67 |
78 |
76 |
| 14 |
Michele Russo |
75 |
76 |
79 |
77 |
77 |
| 15 |
Ferdinando Lo Presti |
67 |
87 |
73 |
80 |
77 |
| 16 |
Silvio Mirenna |
68 |
82 |
75 |
82 |
77 |
| 17 |
Mirko Oliveri |
62 |
82 |
76 |
78 |
75 |
| 18 |
Salvo Panebianco |
70 |
77 |
68 |
76 |
73 |
| 19 |
Gianfranco Romano |
69 |
77 |
66 |
73 |
71 |
| 20 |
Marco Tripoli |
79 |
66 |
76 |
70 |
73 |
| 21 |
Salvo Tomasello |
68 |
69 |
68 |
70 |
69 |
| 22 |
Gaetano Laudani |
64 |
91 |
76 |
51 |
71 |
| 23 |
Andrea Gagliardo |
63 |
82 |
63 |
63 |
68 |
| 24 |
Alfredo Nicotra |
55 |
70 |
55 |
58 |
60 |
Nota: alcuni punteggi possono sembrare controintuitivi. È voluto, per esempio, un profilo può avere grande autorevolezza professionale ma poca concretezza politica. E viceversa.
- 1. 🥇 Alfio Virgolini — 93/100
È il benchmark della partita.
Il vantaggio di Virgolini è che non stiamo parlando soltanto di popolarità mediatica, nel 2022 è stato candidato sindaco e ha ottenuto 9.754 voti, circa il 39%, quindi possiede una base elettorale reale che nessuno dei nuovi nomi può ancora dimostrare di avere. Nel 2026 continua inoltre a intervenire con grande frequenza sui problemi amministrativi della città. (lasicilia.it, 95047.it)
La sua presenza nel dibattito 2025-26 è stata continua, anche nel confronto interno al centrodestra e nei rapporti con Benfatto. (etnanews24.it)
Perché è primo: ha già superato il test delle urne. Rischio: essere percepito come rappresentante della precedente stagione politica anziché come interprete della fase post-scioglimento.
- 2. 🥈 Maria Barbara Benfatto — 90/100
È la candidata con il maggiore potenziale di crescita.
Il 2025 ha rappresentato un passaggio importante: lo scontro con il gruppo dirigente locale di FdI e la sua autosospensione hanno aumentato la sua autonomia politica e la sua esposizione pubblica. (etnanews24.it) Ha inoltre un precedente elettorale concreto: nel 2022 fu eletta consigliera con 488 preferenze.
La sua forza nel 2027 potrebbe essere proprio quella di poter dire: “Conosco il sistema, ma non sono più dentro quel sistema.” È una posizione politicamente molto interessante dopo lo scioglimento.
- 3. 🥉 Francesco Rinina — 88/100
È probabilmente il nome che ha avuto la crescita politica più evidente nel passaggio 2025 → 2026.
Segretario cittadino di Forza Italia, nel 2026 è diventato uno dei nomi più concreti nel confronto interno al centrodestra. La sua presenza sul territorio è documentata anche nelle iniziative del 2026, dove compare accanto a Virgolini e Michele Russo. (ilfattosiciliano.it)
Punto forte: struttura politica.
Punto debole: deve ancora trasformare il peso del partito in una forte notorietà personale.
- 4. Maria Grazia Pannitteri — 86/100
È impossibile non inserirla nella fascia altissima.
È stata candidata sindaco nel 2022 e ha ottenuto 4.046 voti, pari al 16,18%. Nel 2026 continua ad intervenire pubblicamente sui problemi della città, compresi servizi sociali e rapporti con la Commissione straordinaria. (etnanews24.it)
Ha quindi tre caratteristiche difficili da trovare insieme: riconoscibilità + esperienza elettorale + continuità politica.
- 5. Giancarlo Ciatto — 86/100
Lo considero uno dei nomi più interessanti del campo della discontinuità.
Dopo lo scioglimento ha preso una posizione pubblica molto dura, centrata su legalità, trasparenza e necessità di una nuova stagione politica. (qtsicilia.info)
Il suo problema è la notorietà elettorale: è inferiore a quella di Virgolini o Pannitteri.
Ma se nel 2027 la domanda degli elettori diventasse: “Chi non appartiene al vecchio sistema?” il suo valore potrebbe crescere molto.
- 6. Giovanni Parisi — 84/100
Questo è uno dei nuovi nomi da osservare con attenzione.
La sua nomina alla guida di AMA nel gennaio 2026 gli ha dato un’esposizione enorme. È un ingegnere e manager con oltre 25 anni di esperienza nei servizi idrici e nelle infrastrutture pubbliche. (amaspa.net)
Nel giugno 2026 ha convocato la stampa per illustrare il piano di risanamento di AMA, diventando uno dei volti più visibili della fase commissariale. (linformazione.eu)
Perché non è più in alto? Perché la sua concretezza politica è ancora molto inferiore alla sua autorevolezza professionale.
Se decidesse davvero di entrare nella corsa, però, potrebbe diventare rapidamente un candidato di primo piano.
È uno dei profili giovani che terrei più attentamente sotto osservazione.
Nel marzo 2026 la sua partecipazione a Radio Paternò ha registrato, secondo QTSicilia, ascolti molto elevati sulle piattaforme social. (qtsicilia.info)
È avvocato, ha un profilo professionale ben definito e possiede una presenza digitale superiore a quella di molti politici tradizionali. (avvocatotommasorao.com)
Inoltre nel 2026 compare nel mondo sportivo e associativo cittadino, altro elemento utile per costruire consenso trasversale. (gazzettarossazzurra.it)
Potenziale 2027: molto alto.
- 8. Agata Marzola — 82/100
È uno dei profili più sottovalutati.
Nel 2025 è entrata nel nuovo gruppo politico vicino a Galvagno insieme a giovani come Mirenna e Lo Presti. (corrieretneo.it)
Ha però un’esperienza politica e istituzionale molto maggiore rispetto ai giovani del gruppo.
Nel 2022 era tra gli assessori designati della coalizione di Alfio Vigolini. (95047.it)
Punto forte: esperienza + rete istituzionale.
Punto debole: nel 2026 non emerge ancora una candidatura esplicita.
- 9. Mauro Scaccianoce — 82/100
Questo è un caso completamente diverso.
Sul piano della credibilità professionale è probabilmente tra i primi della lista.
Nel luglio 2025 è stato confermato presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania. (lavocedellisola.it)
Nel 2026 è stato protagonista a Paternò del dibattito sul PUG e sulla pianificazione urbanistica. (qtsicilia.info)
Perché non è nei primi cinque? Perché non ci sono sufficienti elementi per dire che voglia trasformare il prestigio professionale in candidatura politica.
Se lo facesse, però, sarebbe un profilo civico di notevole peso.
- 10. Graziella Riccioli — 83/100
Qui c’è un elemento che pesa moltissimo: è già uscita allo scoperto.
QTSicilia l’ha intervistata nel giugno 2026 presentandola esplicitamente come candidata sindaco di Paternò. (qtsicilia.info)
Quindi la sua concretezza politica è superiore a quella di molti nomi che la precedono.
Il problema è la base elettorale ancora da costruire.
Se riuscirà a radicarsi nei prossimi dodici mesi, può salire parecchio.
- 11. Alessandro Grasso — 81/100
Altro nome già concretamente posizionato.
La sua candidatura è stata ufficializzata nel 2026 con un progetto politico autonomo.
Per questo ha un vantaggio temporale: può iniziare prima degli altri a costruire riconoscibilità.
Il problema è la dimensione della platea elettorale rispetto ai nomi più conosciuti.
- 12. Martina Ardizzone — 80/100
Qui il peso istituzionale è importante.
È un profilo politico già consolidato a livello regionale e nel 2025-26 continua ad avere una presenza istituzionale.
Il limite è che non emerge al momento una volontà concreta di trasferire quel peso direttamente sulla candidatura a sindaco di Paternò.
Quindi alta affidabilità, ma concretezza più bassa.
- 13. Paolo Di Caro — 76/100
Nome che merita di rimanere nella griglia perché ha una storia politica e civica paternese non recente.
Già nel passato interveniva pubblicamente sulla programmazione, sui finanziamenti e sulla necessità di una classe dirigente capace di progettare per Paternò. (95047.it)
È però proprio la presenza mediatica 2025-26, rispetto ai primi della classifica, a penalizzarlo.
- 14. Michele Russo — 77/100
È uno dei nomi con maggiore esperienza politica diretta.
Nel 2024 è stato indicato come capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale e nel 2026 continua a essere presente nel dibattito politico cittadino. (catanianews.it)
Ha quindi una base politica concreta.
Ma rispetto a Virgolini e Rinina oggi non sembra avere lo stesso potenziale di aggregazione.
- 15. Ferdinando Lo Presti — 77/100
Questo è uno dei giovani che terrei d’occhio.
Nel maggio 2025 è comparso nel gruppo politico vicino a Galvagno insieme a Silvio Mirenna e Agata Marzola. (corrieretneo.it)
Professionalmente è avvocato penalista e dispone di un profilo legale strutturato. (iustlab.org)
Potenziale: alto.
Problema: ancora poca notorietà elettorale autonoma.
- 16. Silvio Mirenna — 77/100
Stesso discorso, ma con una caratteristica interessante: è stato tra i giovani protagonisti del gruppo politico nato nel 2025 nell’area vicina a Galvagno. (corrieretneo.it)
Quindi possiede una collocazione politica riconoscibile.
Il passaggio decisivo sarà capire se quella esperienza diventerà un vero progetto civico-elettorale in vista del 2027.
- 17. Mirko Oliveri — 75/100
Il suo nome è interessante soprattutto per il profilo civico.
Nel dicembre 2025, insieme a Salvo Lombardo, ha firmato una presa di posizione della “Sicilia del Fare” sulla crisi politica di Paternò, invocando una nuova stagione basata su trasparenza, regole e partecipazione. (etnanews24.it), Quindi presenza politica sì, candidatura ancora no.
- 18. Salvo Panebianco — 73/100
Ha una riconoscibilità costruita negli anni nell’ambito politico-amministrativo locale.
Il suo limite rispetto ai primi è la minore esposizione autonoma nel biennio 2025-26 e l’assenza, almeno nelle fonti che ho trovato, di un segnale forte di candidatura a sindaco.
- 19. Gianfranco Romano — 71/100
È un profilo che possiede una storia politica locale, ma che oggi non mostra la stessa intensità di esposizione dei protagonisti della nuova fase.
Il suo nome resta comunque nella griglia perché ha una riconoscibilità precedente e una rete politica.
Per il 2027: possibile outsider, ma oggi non candidato forte.
- 20. Marco Tripoli — 73/100
Qui la popolarità è più alta dell’indice complessivo.
È stato presidente del Consiglio comunale e quindi è uno dei nomi più riconoscibili dell’ultima stagione amministrativa.
Proprio questo, però, può diventare un vantaggio oppure uno svantaggio nel 2027.
Dopo lo scioglimento, l’elettorato potrebbe cercare continuità oppure, al contrario, una rottura netta con il passato.
- 21. Salvo Tomasello — 69/100
Profilo conosciuto negli ambienti politico-amministrativi cittadini. Nel 2026 risulta ancora tra i protagonisti dell’ultima fase consiliare prima della gestione commissariale. (lasicilia.it) Ma non emergono al momento segnali sufficientemente forti per metterlo nella fascia dei candidati realmente competitivi.
- 22. Gaetano Laudani — 71/100
Qui bisogna distinguere nettamente autorevolezza professionale e politica.
Laudani è un dirigente regionale e direttore del Genio Civile di Catania; nel luglio 2026 è stato presente anche nel sopralluogo sui lavori della chiesa del Carmine di Paternò. (regione.sicilia.it)
Sul piano professionale è quindi un profilo forte. Ma non ho trovato elementi sufficienti per definirlo oggi un candidato politico. Per questo lo tengo basso nella concretezza.
- 23. Andrea Gagliardo — 68/100
È un profilo professionale interessante e giovane.
È avvocato penalista con studio a Paternò e presenta una significativa attività pubblica su LinkedIn, dove il profilo supera i 1.400 follower. (it.linkedin.com)
Ma attenzione: presenza social professionale non significa automaticamente consenso politico.
Per questo il suo potenziale resta da verificare.
- 24. Alfredo Nicotra — 60/100
È il nome sul quale, tra quelli indicati, ho trovato meno elementi pubblici verificabili nel 2025-26 che consentano di attribuirgli una concreta candidatura a sindaco.
Non significa che sia “scarso” o che non possa candidarsi.
Significa semplicemente che allo stato delle fonti indicizzate che ho trovato, non posso attribuirgli la stessa popolarità o concretezza politica dei primi della lista.
E preferisco dargli un punteggio prudente piuttosto che inventare.
- 🔥 LA COSA PIÙ INTERESSANTE CHE ESCE DALLA CLASSIFICA
La vera partita, a mio avviso, non è più soltanto Virgolini contro gli altri.
Emergono tre blocchi potenziali.
- 🟥 BLOCCO 1 — I POLITICI CON CONSENSO GIÀ DIMOSTRATO
Virgolini
Benfatto
Rinina
Pannitteri
Sono quelli che possiedono la combinazione migliore tra riconoscibilità e struttura politica.
- 🟦 BLOCCO 2 — LA DISCONTINUITÀ
Ciatto
Parisi
Rao
Scaccianoce
Marzola
Qui c’è la possibilità di costruire un candidato non direttamente identificabile con la vecchia amministrazione.
- 🟨 BLOCCO 3 — LA NUOVA GENERAZIONE
Riccioli
Grasso
Lo Presti
Mirenna
Oliveri
Gagliardo
Sono quelli che hanno più bisogno di tempo per trasformare visibilità e posizionamento in consenso.
- 📈 E se guardiamo soltanto alla crescita potenziale da qui a fine 2027?
La mia graduatoria cambierebbe parecchio:
🥇 Benfatto
🥈 Rinina
🥉 Parisi
4. Ciatto
5. Rao
6. Scaccianoce
7. Mirenna
8. Lo Presti
Mentre Virgolini rimane il favorito della fotografia attuale, perché parte da una base elettorale già certificata.
- ⚠️ Una precisazione fondamentale sulla parola “affidabilità”
Non sto attribuendo a nessuno una “affidabilità morale”. Sarebbe improprio e non dimostrabile, ma solo politica.
Il mio punteggio significa affidabilità pubblica documentabile: curriculum, esperienza, continuità dell’impegno, capacità amministrativa/professionale, esposizione pubblica e assenza di elementi che impongano di ridimensionare il giudizio.
È una distinzione importante soprattutto perché Paternò arriva dallo scioglimento del Consiglio comunale disposto nel novembre 2025 per 18 mesi, motivato nel decreto da condizionamenti della criminalità organizzata e dalla perdita di credibilità dell’istituzione locale. Questo rende il fattore “discontinuità” molto più importante di quanto sarebbe stato in una normale elezione amministrativa.
🔎 Fonti consultate
Ho incrociato stampa locale, stampa regionale, fonti istituzionali e profili professionali, concentrandomi sul 2025-2026:
- Tutti i social media presenti nel web
- Gazzetta Ufficiale / Decreto di scioglimento del Comune di Paternò — per il quadro istituzionale e temporale. (gazzettaufficiale.biz)
- QTSicilia — per interviste, dichiarazioni e posizionamenti di Virgolini, Benfatto, Ciatto, Riccioli, Rao, Scaccianoce e altri protagonisti. (qtsicilia.info)
- Etna News 24 — per la cronaca politica 2025-26, in particolare Benfatto, il gruppo vicino a Galvagno, Rinina e Parisi. (corrieretneo.it, etnanews24.it)
- La Sicilia — per la cronaca politica e amministrativa più recente, inclusi Virgolini, Tripoli, Michele Russo e Laudani. (lasicilia.it)
- 95047 — per Virgolini, Parisi e la cronaca politica/amministrativa locale. (95047.it, 95047.it)
- Corriere Etneo / L’Informazione — per Parisi e l’attività politica territoriale. (linformazione.eu)
- AMA Paternò — per il curriculum e l’attività istituzionale di Giovanni Parisi. (amaspa.net)
- Ordine degli Ingegneri / Regione Siciliana — per i profili istituzionali di Mauro Scaccianoce e Gaetano Laudani. (regione.sicilia.it, lavocedellisola.it)
- Profili professionali pubblici — per Lo Presti, Rao e Gagliardo, utilizzati soprattutto per valutare il profilo professionale e non come prova di consenso elettorale. (iustlab.org)
La mia conclusione:
Se dovessi mettere una sola copertina sulla situazione al 31 agosto 2026, scriverei:
PATERNÒ 2027, LA CORSA È GIÀ COMINCIATA: VIRGOLINI PARTE DAVANTI, MA BENFATTO E RININA INSEGUONO. E SPUNTANO I “CIVICI” DELLA DISCONTINUITÀ
Perché il dato politicamente più interessante non è chi è primo oggi. È che per la prima volta dopo lo scioglimento si sta formando una competizione tra chi rivendica esperienza politica e chi può presentarsi come discontinuità rispetto alla stagione precedente. E con più di un anno davanti, questa seconda componente potrebbe diventare decisiva.»