VIA FABARIA A S.M.LICODIA. GIOVANNI TRISCHITTA LANCIA IL PROGETTO: «È una proposta rivoluzionaria che realizzeremo. Occorre un cambio di passo per fare risorgere la nostra città». Pubblicato 5 anni fa il 29 Marzo 2022 di QTSICILIA.INFO Share Tweet È Giovanni Trischitta a iniziare per primo, tra i candidati sindaco, a toccare alcuni aspetti programmatici per la Licodia di domani: «È una proposta rivoluzionaria che realizzeremo, se me darete la possibilità. Aderire all’iniziativa di viabilità lenta dei cammini francigeni, della via Fabaria di Sicilia per S.M. di Licodia. Questa non è solo un fatto di rivalutazione culturale della nostra città, ma anche e soprattutto, una promozione turistica impressionante, con ricadute di natura economica legata ai nuovi pellegrini che ogni anno, oltre tremila, intraprendono il camminamento. Come succede per il Cammino di Santiago di Compostela, una rete di itinerari che, a partire dal Medioevo, i pellegrini hanno percorso attraverso l’Europa e dove sono sorti migliaia di attività di accoglienza e ristoro. Questa è una delle iniziative che proponiamo per sopperire al lavoro che manca con il lavoro che cambia. Dopo anni di ricerca, finalmente il tracciato che interessa il nostro territorio è stato ufficializzato. Questo determina per la nostra città una nuova opportunità di lavoro legata a questo settore di sviluppo, all’insegna della sostenibilità, dell’inclusione e della solidarietà, sia per i cittadini che per gli operatori commerciali (bar, ristoranti), che per le guide turistiche di assistenza da formare. Ogni cittadino può mettere, quindi, a disposizione del progetto propri immobili, assicurando vitto e alloggio a prezzi convenzionati, in aggiunta alle strutture di accoglienza comunali e/o religiose. L’individuazione del tracciato che passa da Licodia, offre così serie opportunità occupazionali, realizzando un sistema museale lineare, da Inessa alla Fontana del Cherubino, fino al Monastero Benedettino al centro della città e mettere le basi per una valorizzazione integrata del territorio, poggiata sull’armatura della viabilità storica Fabaria. Occorre un cambio di passo per fare risorgere la nostra città. Pr1ma Licodia». qtsicilia@gmail.com Voci correlate:firmaomeliastriscebluvotodiscambio Potrebbero interessarti Ultim'ora Più letti Video In primo piano12 ore fa LA FRONTIERA DEL MALAFFARE IN SICILIA SI CHIAMA SANITÀ In primo piano15 ore fa SICILIA, QUANDO LA TRADIZIONE DIVENTA FUTURO. IGNAZIO MANNINO: “ANIMALI, TERAPIE E CULTURA EQUESTRE” In primo piano1 giorno fa PATERNÒ, ASPETTANDO GODOT… NEI TAVOLINI DEL NULLA In primo piano1 giorno fa ALFIO VIRGOLINI, L’EVERGREEN DE NOANTRI. LA NON INTERVISTA, ORA PARLO IO In primo piano2 giorni fa IL GIP FERMA LA PROCURA SU GIUSEPPE LOMBARDO. NIENTE ARRESTI PER IL DEPUTATO MPA. In primo piano3 giorni fa LE PILLOLE DI OGGI 6 NOVEMBRE In primo piano1 mese fa SCHIFANI, BASTA❗️ In primo piano2 mesi fa PATERNÒ, PENSAVAMO DI AVER VISTO TUTTO. INVECE NO. Se questo è l’antipasto, il menù elettorale rischia di essere memorabile. In primo piano2 mesi fa DOPO CORTE DEI MIRACOLI, LA NUOVA FRONTIERA DELLA SANITÀ: DOPO GLI APPALTI, IL LOSS ADJUSTING? ECCO I PRIMI NOMI In primo piano2 mesi fa PATERNÒ: QUALE SINDACO? PER GIOCO CI SIAMO AFFIDATI ALL’IA. QUESTI I RISULTATI In primo piano1 mese fa Elezioni Paternò. Arriva la candidatura di Andrea Di Bella: “Valuto un impegno diretto per la mia città” In primo piano2 mesi fa CEFPAS/SANITÀ, IL GRANDE GIOCO DELLE POLIZZE: QUANDO LA SANITÀ PUBBLICA RISCHIA DI DIVENTARE TERRENO DI CONQUISTA In primo piano1 giorno fa ALFIO VIRGOLINI, L’EVERGREEN DE NOANTRI. LA NON INTERVISTA, ORA PARLO IO Politica3 giorni fa MOTTA SANT’ANASTASIA, LA CRISI POLITICA ARRIVA IN CONSIGLIO COMUNALE In primo piano4 giorni fa 🎙️VIVIANA LOMBARDO, LA NON INTERVISTA, ORA PARLO IO 5^ PUNTATA In primo piano1 settimana fa LA NON INTERVISTA 3. PARLA ANTONIO VILLARDITA. FALCONE, LOMBARDO, PATERNÒ In primo piano2 settimane fa SICILIA, L’IPOTESI DELLA FOLLIA LUCIDA In primo piano3 settimane fa L’ASSESSORE ALLA SALUTE CARUSO È LA LONGA MANUS DI SCHIFANI. LA SANITÀ SICILIANA NON PUÒ ESSERE SOLO UN AFFARE DI FIDUCIA POLITICA