
C’è una notizia che merita attenzione ben oltre il semplice annuncio politico. L’arrivo del progetto di Cateno De Luca a Paternò, affidato all’iniziativa di Ferdinando Lo Presti, rappresenta un segnale che potrebbe aprire una fase nuova per la città.
Dalle prime anticipazioni emerse, Lo Presti si presenta con un obiettivo chiaro, contribuire alla costruzione di una nuova classe dirigente, capace di coinvolgere energie fresche, competenze e cittadini che negli ultimi anni hanno scelto di allontanarsi dalla politica, delusi da promesse e da un dibattito sterile.
In attesa della presentazione ufficiale del programma, dei contenuti e degli obiettivi, la scelta appare già significativa sul piano strategico, così come ci dice Lo Presti. Portare a Paternò un’esperienza politica che ha fatto della partecipazione e della mobilitazione civica uno dei propri punti di forza significa provare a riaccendere un confronto che negli ultimi anni è sembrato spegnersi.
La vera sfida non sarà soltanto raccogliere consenso, ma costruire una comunità politica fatta di persone preparate, motivate e disponibili a mettersi al servizio del territorio. Se questo sarà il percorso, allora l’iniziativa potrà rappresentare un valore aggiunto per il dibattito cittadino.
Un elemento particolarmente interessante è il messaggio rivolto ai giovani e a tutti coloro che hanno smesso di credere nella politica. Restituire fiducia significa ricordare che il cambiamento non nasce dall’indifferenza, ma dalla partecipazione. Una comunità cresce quando i cittadini scelgono di essere protagonisti e non semplici spettatori.
La politica, infatti, resta lo strumento con cui si decidono il futuro delle città, la qualità dei servizi, le opportunità per le nuove generazioni e la capacità di attrarre investimenti. Per questo vale sempre una riflessione semplice ma profonda, la politica la fai oppure la subisci.
Naturalmente saranno i fatti, le proposte e la qualità della squadra che verrà presentata a determinare il giudizio definitivo. Ma l’avvio di un percorso che dichiara di voler formare una nuova classe dirigente e riavvicinare i cittadini alla vita pubblica rappresenta, già oggi, un elemento positivo nel panorama politico paternese.
A Ferdinando Lo Presti va riconosciuto il merito di aver acceso una discussione che mette al centro partecipazione, responsabilità e futuro. Se questa sarà la direzione, Paternò potrebbe ritrovare quel confronto politico di cui una grande comunità ha bisogno.
Perché il destino di una città non è scritto da pochi. È il risultato delle scelte di chi decide di mettersi in gioco, assumersi responsabilità e costruire il domani. Ed è proprio questo il messaggio più importante, ogni cittadino può scegliere se restare alla finestra oppure diventare arbitro del proprio destino.