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Sud chiama Nord Paternò: Lo Presti, dal coraggio della proposta alla costruzione di una nuova classe dirigente. Il Video.

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Ferdinando Lo Presti ci mette la faccia pubblicando il video di presentazione che illustra e introduce nel dibattito politico paternese tre elementi ben riconoscibili, coraggio, inclusione e identità politico-culturale. La sua rilevanza non risiede soltanto nei contenuti annunciati, ma soprattutto nella missione di colmare uno spazio oggi sostanzialmente vuoto, quello di un progetto politico organizzato, capace di superare le frammentazioni personali e le divisioni che da tempo caratterizzano la vita pubblica cittadina.

A Paternò non manca la voglia di cambiamento. Ciò che manca, piuttosto, è un soggetto politico in grado di raccogliere questa domanda, darle un ordine e trasformarla in una visione condivisa. La frammentazione, infatti, non coincide necessariamente con il pluralismo, quando manca una capacità di sintesi, finisce per alimentare debolezza, tatticismi e difficoltà nel rappresentare gli interessi generali della comunità. Le iniziative si moltiplicano, ma raramente riescono a tradursi in un progetto collettivo. In questo scenario, l’iniziativa di Lo Presti rappresenta un tentativo significativo.

Il progetto potrebbe intercettare una fascia oggi molto ampia di cittadini, coloro che non si riconoscono più nei partiti tradizionali, ma che al tempo stesso non intendono rinunciare alla politica né affidarsi a esperienze puramente personali. È lo spazio di chi chiede competenza senza tecnocrazia, partecipazione senza assemblealismo, autonomia senza isolamento, rinnovamento senza improvvisazione e una leadership capace di unire, senza cadere nel personalismo.

In questa prospettiva, l’iniziativa potrebbe evolversi da semplice proposta elettorale a laboratorio per la formazione di una nuova classe dirigente. Professionisti e studenti potrebbero assumere un ruolo complementare tra loro, i primi mettendo a disposizione competenze ed esperienza, i secondi contribuendo con idee, linguaggi e sensibilità proprie delle nuove generazioni.

La vera sfida sarà trasformare l’intuizione iniziale in un percorso politico stabile, passare dall’interlocuzione alla costruzione, dal coraggio individuale alla responsabilità collettiva, dall’inclusione dichiarata a una partecipazione realmente organizzata.

Il simbolo di Sud chiama Nord dovrà tradursi in un progetto capace di interpretare le esigenze specifiche di Paternò. Se riuscirà in questo passaggio, Ferdinando Lo Presti non avrà semplicemente aggiunto un nuovo soggetto al panorama politico cittadino, ma potrà contribuire a ricostruire quello spazio di confronto nel quale una comunità torna a discutere seriamente del proprio futuro.