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CEFPAS, prima le cronache poi l’inchiesta: il ruolo di QTSicilia nelle carte della Procura

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Da Palermo Giovanni Coriolano*    

Le carte della Procura di Caltanissetta ricostruiscono un passaggio che merita attenzione, l’attività investigativa sul CEFPAS nasce anche dall’analisi delle cronache giornalistiche. E tra quelle cronache c’è l’attività di QTSicilia, che aveva acceso i riflettori sulle vicende del Centro prima che l’indagine giudiziaria entrasse nel vivo. Così racconta l’ANSA.

C’è un elemento che, più di altri, aiuta a comprendere quale sia stato il ruolo di QTSicilia nella vicenda CEFPAS. Non un ruolo investigativo. Non un ruolo giudiziario. E nemmeno, naturalmente, un ruolo nelle condotte successivamente oggetto dell’inchiesta.

Un ruolo giornalistico. Ed è proprio dalle carte della Procura di Caltanissetta che arriva un passaggio particolarmente significativo.

Nella parte dedicata alla genesi dell’attività investigativa, la documentazione afferma che “l’analisi delle cronache giornalistiche” aveva indotto l’ufficio investigativo della Questura di Caltanissetta ad avviare un’attività di analisi sulle vicende del CEFPAS, il Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del personale del Servizio Sanitario.

È un passaggio importante perché stabilisce una sequenza precisa: prima le cronache giornalistiche, poi l’attenzione investigativa.

Il giornalismo come primo campanello d’allarme.

Secondo quanto riportato nelle carte, l’iniziale attività info-investigativa della Squadra Mobile di Caltanissetta avrebbe consentito di acquisire elementi tali da far ritenere che nella gestione del CEFPAS fossero stati commessi diversi illeciti, realizzati dai dirigenti del centro in accordo con esponenti della politica siciliana.

Naturalmente sarà la magistratura, nelle sedi proprie, a stabilire responsabilità e rilevanza penale dei fatti.

Ma il punto che interessa il lavoro giornalistico è precedente.

Qualcuno aveva raccontato quelle vicende prima che diventassero materia d’indagine. E QTSicilia era tra le testate che avevano acceso i riflettori sul CEFPAS.

Non significa che QTSicilia abbia “fatto partire l’inchiesta”.  Significa qualcosa di diverso e molto più preciso, le cronache giornalistiche sul CEFPAS furono prese in considerazione dagli investigatori e contribuirono a orientare l’attenzione investigativa sulla gestione del centro.

L’articolo sui “magheggi” arriva agli investigatori.

La documentazione degli atti giudiziari mostra poi un secondo passaggio ancora più concreto. L’8 ottobre 2024, un articolo pubblicato da QTSicilia — “I MAGHEGGI DEL C.E.F.P.A.S.: La nostra predizione magica c’ha azzeccato” — viene condiviso all’interno di una conversazione WhatsApp tra soggetti direttamente interessati alla vicenda. L’articolo riguardava il conferimento dell’incarico dirigenziale a Gioacchino Pontillo. Il link dell’articolo viene inoltrato alle 19:33. Nella conversazione compare quindi il riferimento e, successivamente, la risposta: «Infatti… me ne frego».

La documentazione riferisce inoltre che Pontillo manifestava l’intenzione di sporgere querela. È un episodio che racconta, in maniera molto concreta, cosa può accadere quando il giornalismo entra in una vicenda amministrativa e politica particolarmente delicata, la notizia viene letta dai protagonisti, discussa e diventa essa stessa parte delle loro conversazioni.

QTSicilia racconta prima che arrivino le carte giudiziarie.

Il valore di questo passaggio non sta dunque nel tentativo di attribuire alla testata un ruolo che non le appartiene. Sta esattamente nel contrario. QTSicilia non era la Procura. Non era la Squadra Mobile. Non conduceva intercettazioni né interrogatori. Faceva il proprio mestiere cercava informazioni, seguiva la vicenda , pubblicava articoli e poneva interrogativi. Poi sono arrivate le attività investigative. E oggi alcune di quelle cronache possono essere rilette alla luce delle carte giudiziarie. È una dinamica che appartiene alla funzione stessa della stampa, raccontare ciò che emerge prima che necessariamente esista già una verità giudiziaria definitiva.

Dalla cronaca all’indagine. La sequenza che emerge dai documenti può essere quindi sintetizzata così:

Data Articolo QTSicilia Cosa denunciava / anticipava Corrispondenza nelle carte
24 giugno 2024 “CEFPAS, È TUTTO UN MAGNA MAGNA?” Gestione del CEFPAS, assunzioni e proroghe, posizione della moglie di Gallo Afflitto, dirigenti “octies”, affidamenti e soprattutto Mario Li Castri alla guida dell’Ufficio Speciale Appalti e Contratti, nonostante la vicenda giudiziaria che lo riguardava. L’articolo costituisce una delle cronache giornalistiche sul CEFPAS richiamabili nel quadro generale indicato dalla Procura quando afferma che l’analisi delle cronache giornalistiche aveva indotto la Questura ad avviare l’attività info-investigativa.
luglio 2024 Articolo/vignetta sul bando CEFPAS poi richiamato nell’articolo dell’8 ottobre QTSicilia ipotizzava, in chiave provocatoria, che la selezione per “Esperto amministrativo giuridico” potesse portare a Pontillo, arrivando a scrivere “PONTE, PONTICELLO e PONTILLO”. La corrispondenza diventa particolarmente interessante con la successiva delibera CEFPAS n. 200 del 27 settembre 2024, con cui Pontillo risulta vincitore/idoneo della selezione. La stessa vicenda è poi oggetto dell’articolo dell’8 ottobre e compare nella documentazione giudiziaria.
8 ottobre 2024 “I MAGHEGGI DEL C.E.F.P.A.S.: La nostra predizione magica c’ha azzeccato” Il conferimento dell’incarico a Gioacchino Pontillo e la coincidenza tra quanto ipotizzato da QTSicilia mesi prima e l’esito della selezione. Riscontro diretto documentato: pag. 392/1167 della richiesta cautelare. La Procura richiama espressamente l’articolo. Nella pagina successiva (Allegato 156) compare il link dell’articolo nella chat WhatsApp tra i soggetti indicati come indagati negli atti.
8 ottobre 2024 Stesso articolo La pubblicazione provoca la reazione dei soggetti interessati. Riscontro diretto: nella chat delle 19:33 viene inoltrato il link dell’articolo; alle 19:35 compare “Faremo ennesima denuncia” e alle 19:36 “Infatti… me ne frego”. La stessa ricostruzione della Procura riferisce che Pontillo manifestava l’intenzione di sporgere querela.
2024–2025 Serie di articoli QTSicilia sul CEFPAS Assunzioni, incarichi, gestione dell’ente, rapporti politici, dirigenti e procedure amministrative. È questo il livello generale rispetto al quale va letto il passaggio iniziale dell’atto: la Procura scrive che “l’analisi delle cronache giornalistiche” aveva indotto la Questura di Caltanissetta ad avviare l’attività di analisi sulle vicende del CEFPAS.
4 dicembre 2025 “CEFPAS, IL BUCO NERO DELLA REGIONE SICILIANA” QTSicilia ricapitola la propria inchiesta e richiama espressamente precedenti articoli: “I MAGHEGGI DEL CEFPAS”, “INSALATISSIMA CEFPAS”, “CEFPAS, È TUTTO UN MAGNA MAGNA?” È un documento utile per ricostruire a posteriori la continuità dell’attività giornalistica,
4 giugno 2026 “CEFPAS, QUANDO LE DENUNCE GIORNALISTICHE DIVENTANO ATTI D’INDAGINE” QTSicilia ricostruisce oltre tre anni di articoli e mette in relazione le proprie denunce giornalistiche con l’inchiesta. È un articolo successivo agli sviluppi giudiziari,  un recap giornalistico

⁠ ⁠QTSicilia pubblica una serie molto ampia di inchieste autonome sul CEFPAS, documentando procedure, incarichi, persone, delibere e rapporti politici.

Dentro questa sequenza QTSicilia occupa un posto preciso, quello della testata che ha raccontato la vicenda e contribuito, attraverso la propria attività giornalistica, a mantenere accesi i riflettori su una realtà che sarebbe poi diventata oggetto di approfondimento investigativo.

Non è una sentenza e non è una certificazione di responsabilità. È semplicemente ciò che le carte consentono di dire. Ed è forse proprio questo l’aspetto più interessante, quando una notizia viene pubblicata, non sempre si può sapere immediatamente quale effetto avrà. A volte resta una cronaca. Altre volte diventa un elemento che induce qualcuno ad approfondire.

Nel caso CEFPAS, le carte della Procura raccontano che l’analisi delle cronache giornalistiche fu all’origine dell’attività di approfondimento della Questura di Caltanissetta. E tra quelle cronache c’è QTSicilia. Prima le domande. Poi le indagini. Infine le carte giudiziarie.